Conte dà appuntamento a venerdì per nuove zone gialle e arancioni

In un’intervista rilasciata al TG5, il premier Giuseppe Conte ha parlato a 36 gradi dell’emergenza e ha anticipato alcune decisioni del governo

Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, ha fatto il punto sull’emergenza Covid in un’intervista rilasciata al TG5. Nel giorno in cui il governo incassa l’ok dell’opposizione allo scostamento di bilancio, il premier anticipa che venerdì ci sarà qualche cambiamento relativo alle zone di rischio, con alcune regioni che dovrebbero cambiare colore. La giornata non è stata scelta casualmente, ma è il giorno in cui ci sarà il matching dei dati provenienti dalle Regioni e sarà calcolato il nuovo RT. Quella di venerdì sarà “una giornata importante – ha sottolineato subito il capo del governo – mi aspetto un RT che è arrivato all’1, sarebbe un segnale importante della riduzione del contagio. E mi aspetto anche che molte Regioni che ora sono rosse diventino arancioni o gialle. Sarebbe un bel segnale”.

Conte sembra quasi voler mettere pressioni al ministro della Salute, che dovrà prendere la decisione sentito il comitato tecnico scientifico e i suoi consiglieri, ma dopo la carota, arriva subito il “bastone”: gli italiani saranno ancora chiamati a fare sacrifici, perché gli esperti si aspettano una terza ondata con l’inizio del nuovo anno: “Gli italiani – sottolinea – sono consapevoli che sarà un Natale diverso o ci esponiamo a una terza ondata a gennaio”. “Sono mesi difficili ma gli italiani stanno rispettando le regole e dando una grande prova di responsabilità”, ha aggiunto. Nel corso del colloqui con il tg di punta delle reti Mediaset, il presidente del Consiglio difende l’operato del governo, soprattutto nella differenziazione delle zone tramite cui l’esecutivo sta “intervenendo in modo chirurgico, con misure molto più ristrette e questo ci consente di far correre comunque l’economia, di non deprimere il tessuto produttivo”.

Non manca nemmeno un elogio al “padrone di casa”, ovvero a quel Sivlio Berlusconi che ha trascinato il centrodestra verso il voto favorevole allo scostamento di bilancio. “A Berlusconi – dice Conte – bisogna riconoscere il merito di aver avuto sempre questo approccio costruttivo al dialogo”, aggiungendo che “nel rispetto dei ruoli, ciascuno deve fare la sua parte, la maggioranza deve continuare a sostenere il governo, le forze di opposizione devono contribuire in modo critico”.

Sono ore calde anche sul fronte europeo, con il veto di Polonia e Ungheria che paventa lo spettro di un esercizio provvisorio. Su questo argomento, Conte si dice convinto “che anche Polonia e Ungheria supereranno il veto, è nel loro interesse così come è nel loro interesse il via libera al bilancio” e sul Recovery Fund è “fiducioso che il Consiglio Ue sia quello decisivo, c’è l’imperativo morale a tradurre quell’impegno di luglio”.

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →