DPCM Natale: cosa trapela dopo l’incontro di oggi governo-regioni

Si sono tenuti oggi due vertici importanti in vista delle misure da inserire nel DPCM che entrerà in vigore il prossimo 4 dicembre: le novità

Si è tenuto nella giornata di oggi un doppio vertice al governo prima e tra governo e Regioni poi: l’obiettivo è quello di definire le misure del DPCM Natale, che entrerà in vigore a partire dal 4 dicembre. Il 3 scadranno infatti le attuali misure restrittive da giorni circolano ormai indiscrezioni che però non hanno avuto ancora conferma. L’obiettivo della maggioranza è quello di definire tutto entro il 2 dicembre, ma come spesso è accaduto fin qui, non si possono escludere colpi di scena dell’ultimo minuto, dipendenti dall’andamento della pandemia.

All’incontro della maggioranza di governo hanno preso parte il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri Dario Franceschini, Roberto Speranza, Teresa Bellanova e Alfonso Bonafede. Erano dunque rappresentati tutti i partiti di maggioranza, ma per il M5S c’era anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. In seguito, si è tenuto un vertice tra il ministro della Salute Speranza, il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia e i governatori delle regioni, alla presenza anche del commissario straordinario Domenico Arcuri e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Entrambi i vertici vengono definiti da fonti bene informate “interlocutori”, poiché ovviamente le parti si dovranno aggiornare ancora nei prossimi giorni sulla base dei nuovi dati dell’emergenza Covid-19. Domani, venerdì 27 novembre alle 10:30, ci sarà intanto un nuovo vertice tra i capidelegazione.

DPCM Natale: le misure in arrivo

Tra le decisioni più importanti da prendere, ci sono le nuove zone di rischio delle Regioni e sembra che qualcuna dovrebbe cambiare colore in positivo. Uno dei nodi più spinosi, invece, è rappresentato dagli impianti sciistici: per ora rimane predominante la posizione del premier conte, che intende tenerli chiusi, anche sulla base dei pareri dei suoi omologhi confinanti. In ogni caso, non dovrebbero esserci limiti agli spostamenti da e verso i Paesi limitrofi. Per ridurre il rischio contagi, però, si valuta la possibilità di imporre una quarantena per chi arriva da determinati Paesi.

Tra gli aspetti più importanti, ovviamente, ci sono le indicazioni da dare agli italiani per i comportamenti durante le feste. Il ministro Speranza, in questo senso, è quello maggiormente severo nelle discussioni interne alla maggioranza e vorrebbe permettere solo i trasferimenti tra regioni in area gialla. Si stanno valutando diverse ipotesi in merito al numero di persone che possono partecipare alle riunioni di famiglia: si cerca una via di mezzo tra la soluzione più stringente (6) e quella di “manica larga” (10).

Scuole riaperte dal 9 dicembre?

Capitolo a parte lo merita la scuola, con la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che propone il 9 dicembre come data di riapertura per le superiori e le seconde e terze medie nelle regioni in fascia intermedia di rischio (in linea teorica materne, elementari e prime medie sono aperte anche nelle zone rosse, a meno di ordinanze locali). Anche in questo caso non c’è ancora una sintesi, ma la si dovrebbe trovare. Per il commercio, infine, ipotesi di chiusura dei negozi alle 22 con coprifuoco alle 23, ad eccezione dei giorni di vigilia dei festivi, in cui ci sarebbe maggiore tolleranza.

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