Dpcm, tutti contro tutti nella maggioranza, Salvini: “Bene le parole di Renzi, ora aspettiamo i fatti”

Clima da tutti contro tutti nella maggioranza: il governo torna a dividersi proprio quando ci sarebbe bisogno di più unità. Zingaretti: “È inconcepibile”

Tutti contro tutti nella maggioranza sul nuovo Dpcm. Così agenzie stampa e quotidiani descrivono il clima nel governo dopo il varo del Dpcm del 25 ottobre che ha istituito il lockdown del tempo libero, come è stato giornalisticamente definito, con una stretta su ristorazione, palestre, cinema e teatri. In realtà nella maggioranza lo scontro è soprattutto tra il Pd, che ha fortemente spinto per le nuove misure restrittive, e Italia Viva, con Matteo Renzi che non a caso incassa il plauso della Lega.

Renzi e Salvini d’accordo contro il governo

Per Matteo Salvini vanno: “Bene le parole di Renzi, vediamo se stavolta in Parlamento passerà ai fatti. La salute degli italiani viene prima di tutto, servono tamponi e cure a casa per aiutare gli ospedali. Chiudere teatri e palestre, cinema e piscine, bar e ristoranti non ridurrà i contagi o salverà vite, ridurrà alla fame milioni di lavoratori. Conte ascolti gli italiani, venga in Parlamento e cambi l’ennesimo decreto inutile, fatto senza ascoltare nessuno. L’Italia merita rispetto e noi siamo pronti a costruire, basta con confusione, arroganza e incapacità”.

Il leader della Lega pungola IV pur consapevole del fatto che il tutti contro tutti nella maggioranza difficilmente porterà alla crisi di governo. Il vice segretario dem Andrea Orlando ricorda “nitidamente i giorni nei quali i ministri, finito il Cdm, andavano in piazza a manifestare contro il governo. Tempi assai più semplici di questi eppure non andò bene allora, per il governo ma ancor più per il Paese”.

L’obiettivo di Italia Viva è piuttosto quello di schierarsi rumorosamente dalla parte delle categorie che in questi giorni hanno protestato e manifestato contro il nuovo Dpcm, facendo opposizione al governo dopo i consigli dei ministri e le riunioni ufficiali.

Tutti contro tutti nella maggioranza, Zingaretti: distinguo incomprensibili

Il risultato è che l’esecutivo torna a dividersi proprio quando ci sarebbe bisogno di maggiore unità, come nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti: “Vedo molti distinguo da esponenti di governo, da forze di maggioranza con iniziative politiche che ritengo incomprensibili, penso che non siano mai stati seri quei partiti che la sera siedono ai tavoli del governo e la mattina organizzano l’opposizione rispetto alle decisioni prese la sera precedente”.

Zingaretti non comprende il clima da tutti contro tutti nella maggioranza: “Siamo di fronte a una situazione che, giorno dopo giorno, rischia di diventare drammatica. Mai come in questo momento gli italiani hanno bisogno di sentire che alla guida del Paese c’è un governo coeso, compatto e perfettamente consapevole di quello che ci attende nelle prossime settimane. Non è il momento per le divisioni e tanto meno per i distinguo”. Non tutti nella maggioranza sono però dello stesso avviso.

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