Spostamenti, Sileri: “Meglio la chiusura, guardate cos’è successo in USA dopo Giorno del Ringraziamento”

“Abbiamo 60mila morti, forse arriveremo a 100mila. Abbiamo malati di cancro che hanno difficoltà a fare una Tac. Ma cosa ci costa resistere 2 settimane?”

Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri è contro la deroga al Dpcm di Natale relativa agli spostamenti tra (piccoli) comuni. Ieri il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio hanno aperto all’ipotesi, mentre il ministro della Salute Roberto Speranza ribadiva che per lui si deve proseguire sulla linea del massimo rigore possibile.

“Oggi dico che è meglio una chiusura. Ieri abbiamo avuto oltre 800 morti, abbiamo 60mila morti, forse arriveremo a 100mila. Dobbiamo resistere, cosa ci costa resistere altre 2 settimane? Nel governo non c’è una marcia indietro, c’è una valutazione. Ma ritengo che ora sia sconsigliabile” allentare i provvedimenti restrittivi, dice stamattina Sileri a Omnibus, su La7.

“Guardando i numeri degli Stati Uniti dopo il Giorno del Ringraziamento (con un nuovo picco di morti nelle ultime 24 ore, ndr) oggi dico che è meglio una chiusura”, aggiunge il viceministro. Sileri spiega che: “Il 26 novembre negli Stati Uniti c’è stato il Giorno del Ringraziamento, i numeri dimostrano che negli Usa c’è una ripresa del contagio. La rigidità nel periodo natalizio è necessaria per ridurre il rischio di una terza ondata. Nel momento in cui aumentano i contatti, è inevitabile che aumentino i contagi e i morti”.

Perché è meglio la chiusura

Il vice di Speranza parla in dettaglio delle ragioni che non permettono di abbassare la guardia: “Fa male scrivere un Dpcm rigido, non c’è dubbio, ma è necessario per ridurre i rischi di una terza ondata. Secondo punto: c’è un numero troppo alto di decessi. Terzo punto: gli ospedali non possono concentrarci esclusivamente sul covid, ci sono altre patologie. Bisogna resistere nell’ultimo miglio di una maratona, arriverà il vaccino e poi la strada sarà in discesa. Le misure sono rigide ma bisogna resistere. Cosa ci costa resistere altre 2 settimane? Abbiamo 60mila morti, forse arriveremo a 100mila. Abbiamo malati di cancro che hanno difficoltà a fare una Tac. Ma cosa ci costa resistere altre 2 settimane?”.

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