Bollettino Coronavirus 10 dicembre: 16.999 nuovi positivi e 887 vittime in Italia

L’andamento dell’epidemia da coronavirus in Italia secondo il bollettino ufficiale: 16.999 nuovi contagi e 887 decessi in 24 ore.

Il bollettino diffuso dalla Protezione Civile e dal Ministero della Salute sulla diffusione del contagio da coronavirus COVID-19 rivela oggi un lieve incremento dei nuovi positivi, 16.999 rispetto ai 12.756 confermati ieri, a fronte però di un incremento dei tamponi analizzati, 171.586 nelle ultime 24 ore, 53mila in meno rispetto a quelli analizzati ieri.

Continua invece il calo dei ricoveri in regime ordinario, 565 persone in meno rispetto a ieri per un totale di 29.088 ancora ricoverate con sintomi dell’infezione da COVID in tutto il Paese. 5.613 di questi si trovano nella sola Lombardia, 4.069 in Piemonte e 3.036 nel Lazio.

Anche i posti occupati in terapia intensiva sono scesi di 29 unità rispetto a ieri, a fronte però di 251 nuovi ingressi in queste ultime ore. Ad oggi sono 3.291 le persone ricoverate nelle terapie intensive italiane, 748 delle quali soltanto in Lombardia, 330 in Veneto e 339 nel Lazio.

Il bollettino odierno segnala purtroppo anche un importante incremento dei decessi rispetto ai 499 comunicati ieri: 887 persone sono decedute per COVID-19 nelle ultime 24 ore.

Oggi il rapporto tra tamponi eseguiti e positivi è sceso al 9,91% rispetto al 10,75% di ieri.

Coronavirus, lo schema dei dati del 10 dicembre 2020

bollettino covid 10 dicembre 2020 mappa

Ecco uno schema coi dati più rilevanti del bollettino di oggi sul coronavirus in Italia:

– 16.999 nuovi casi (ieri erano stati 12.756)
– 1.787.147 casi totali
– 887 morti (ieri erano stati 499)
– 62.626 morti in totale
– 30.099 nuovi guariti (ieri erano stati 39.266)
– 3.291 persone in terapia intensiva (-29, ma 251 nuovi ingressi. Ieri erano 3.320)
– 1.027.994 dimessi e guariti in totale
– 664.148 persone in isolamento domiciliare
– 29.088 persone ricoverate con sintomi (-565, ieri erano 29.653)
– 696.527 attualmente positivi
– 171.586 tamponi effettuati (ieri erano stati 118.475, 23.676.174 in totale)

Coronavirus, la distribuzione in Italia al 10 dicembre 2020

bollettino covid 10 dicembre 2020 mappa

Questa è la distribuzione degli attualmente positivi tra le regioni italiane:

87.243 in Lombardia (+2.093)
61.107 in Piemonte (+974)
83.137 in Veneto (+4.197)
96.165 in Campania (+1.198)
64.717 in Emilia-Romagna (+1.453)
90.767 nel Lazio (+1.488)
22.332 in Toscana (+517)
36.969 in Sicilia (+1.059)
48.802 in Puglia (+1.332)
8.958 in Liguria (+320)
14.195 in Friuli Venezia Giulia (+672)
13.219 nelle Marche (+323)
15.991 in Abruzzo (+227)
5.379 in Umbria (+182)
10.721 a Bolzano (+244)
14.994 in Sardegna (+248)
2.446 a Trento (+217)
9.776 in Calabria (+169)
783 in Valle d’Aosta (+18)
6.271 in Basilicata (+46)
2.555 in Molise (+22)

Coronavirus, terapie intensive al collasso a Stoccolma

Fin dall’inizio della pandemia di COVID-19 la Svezia ha usato un approccio ben diverso da quello del resto dell’Europa e del Mondo: nessuno obbligo di indossare mascherine e chiusure delle attività ridotte al minimo, ma con l’arrivo della seconda ondata anche in Svezia hanno deciso di correre ai ripari e fissare regole più restrittive rispetto al passato.

Ora, mentre in altri Paesi UE l’emergenza sta lentamente rientrando, anche se si parla già con insistenza di una terza ondata in arrivo, da Stoccolma arriva l’allarme: le terapie intensive sono al collasso. Il 99% dei posti disponibili in terapia intensiva nell’area della capitale sono al momento occupati da pazienti COVID e non. Si parla di circa 160 posti in totale, quasi tutti occupati.

Björn Eriksson, il direttore sanitario della regione di Stoccolma, ha invitato i cittadini a prestare la massima attenzione per il periodo di Natale, evitando gli assembramenti ed evitare, se possibile, i locali pubblici:

Al momento 814 persone stanno lottando nei nostri ospedali per sopravvivere e rimettersi. È troppo. Non vale la pena rischiare per prendersi un drink dopo lavoro, socializzare al di fuori del proprio nucleo familiare, affollare i negozi per lo shopping natalizio anche se è quello che vogliamo fare. Le conseguenze sono terribili.

Coronavirus, continuano a salire i contagi nelle Marche

La Regione Marche anche oggi ha registrato un lieve incremento dei contagi rispetto a ieri. A fronte di 3.071 tamponi analizzati nelle ultime ore sono emersi 323 nuovi contagi, 94 in più di quelli ufficializzati ieri, così distribuiti nella Regione:

  • 63 in provincia di Macerata
  • 21 in provincia di Ancona
  • 147 in provincia di Pesaro-Urbino
  • 37 in provincia di Fermo
  • 47 in provincia di Ascoli Piceno
  • 8 da fuori regione

Dei 323 nuovi contagi, solo 41 stanno manifestando i sintomi dell’infezione.

Coronavirus, nuovo record di contagi in Germania

Il lockdown parziale deciso in Germania dal governo di Angela Merkel non ha sortito l’effetto sperato. Dopo il record di casi giornalieri registrato il 20 novembre scorso, 23.648 nuovi contagi in 24 ore, la curva del contagio è tornata a salire e i dati diffusi oggi fanno segnare un nuovo record: 23.679 casi che portano il totale dei contagiati in Germania dall’inizio dell’epidemia ad oggi a 1.242.203.

440 persone sono decedute nel corso delle ultime 24 ore in Germania a causa del COVID, in calo rispetto alle 590 vittime accertate il giorno precedente, ma a preoccupare Angela Merkel e il suo governo è la crescita dei nuovi positivi, segno che il compromesso tra lockdown totale e assenza di misure non si è rivelato la scelta migliore, almeno sul fronte sanitario.

Ieri, di fronte alla ripresa dei contagi, la cancelliera Angela Merkel in un discorso al Parlamento ha fatto un passo indietro rispetto alla libertà per i cittadini in vista del periodo natalizio. L’obiettivo era quello di permettere gli spostamenti e i ricongiungimenti, confidando nel buon senso dei cittadini ad evitare gli assembramenti e rispettare le misure basilari per evitare il contagio, ma in queste ore si stanno valutando misure più restrittive.

Merkel vorrebbe interrompere la didattica in presenza dal 14 dicembre, allungando il periodo di vacanza per gli studenti, e la chiusura totale delle attività commerciali – ad eccezione di quelle essenziali – a partire dal 24 dicembre e fino alla fine delle vacanze natalizie, almeno fino al 10 gennaio.

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