Bonomi (Confindustria): “Siamo nella seconda ondata. Cosa è stato fatto nel frattempo?”

Il presidente di Confindustria: “Bisognava guardare al futuro ma siamo ancora nell’emergenza”

17 Ottobre 2020 16:35

Salgono i contagi e il presidente di Confindustria Carlo Bonomi se la prende con il governo: “Nessuno era preparato al coronavirus e riconosco al governo che era difficile fronteggiare ed affrontare quella fase. Ma bisognava guardare al futuro e invece siamo ancora nell’emergenza. Stiamo fronteggiando una seconda ondata: che abbiamo fatto nel frattempo?“.

Bonomi, in chiusura della due giorni dei Giovani di Confindustria, spiega: “La curva è ripartita e non siamo in grado di monitorarla.Immuni, la gente non la scarica, non ci sono tamponi. Non è possibile. Serve ricreare fiducia”. Le aziende invece? “Sono sicure. Non siamo untori”.

Stop al blocco dei licenziamenti

A non andare giù a Bonomi sono in particolare alcune misure prese per l’emergenza: “Il blocco dei licenziamenti è il blocco delle assunzioni e capisco che su questo oggi il governo è in difficoltà ma bisogna uscire da queste logiche politiche. Abbiamo esigenze economiche, qualcosa va fatto: sediamoci e confrontiamoci, guardiamo al futuro e cerchiamo di realizzarlo”.

Secondo Carlo Bonomi perciò si deve “uscire da queste logiche politiche, perché anche il Sure non è come annunciato un intervento sulla cassa integrazione ma sulle politiche attive e quei soldi stanziati dalla Ue sono andati invece a finanziare la Cig per il blocco dei licenziamenti”. Il blocco “era giusto quando si era in emergenza ma ora dobbiamo guardare al futuro, questo è il nostro difetto, guardiamo al futuro”.

Rdc non funziona

Poi rivolto alla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, in sala, Bonomi attacca sul reddito di cittadinanza: “Le politiche attive non si fanno con i Navigator… Ho sentito la sua affermazione che dovete assumere ancora 11.200 Navigator e mi è corso un brivido lungo la schiena. Il reddito di cittadinanza non funziona, non è un problema politico, troviamo semplicemente un’altra strada. Il governo esca dalle logiche politiche, il Pil perde il 10%, stiamo parlando di 180 miliardi di euro: sediamoci e confrontiamoci ma usciamo da logiche politiche”.

Bonomi rivendica che su quota 100, reddito di cittadinanza e industria 4.0 “dopo mesi si torna a pensare che Confindustria ha avuto ragione”. L’ultima stoccata riguarda il presidente dell’Inps Pasquale Tridico: “Ci hanno detto che c’è la Cig: ma giustamente e ci mancherebbe altro, la Cig è un sostegno ai lavoratori e quei soldi non li avete dati alle imprese, anzi abbiamo dovuto anticiparli noi  quei soldi… Poi il presidente dell’Inps dice che siamo furbi. Siamo un po’ suscettibili quando ci chiamate furbetti quando poi i furbetti siete voi che non sapete gestire i vostri enti”.

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