Riapre l’ospedale Covid in Fiera. Fontana: “Situazione drammatica. Con Salvini nessuna lite sul coprifuoco”

Oggi arrivano i primi pazienti al riaperto ospedale in Fiera. Fontana: rispettare le regole anche se non sono giuste, nessuno scontro sul lockdown notturno

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana lancia l’ennesimo appello al rispetto delle regole anti coronavirus mentre riapre l’ospedale in Fiera a Milano. Oggi pomeriggio arriveranno nella struttura allestita durante le prima fase dell’epidemia i primi sei pazienti Covid di questa seconda ondata, ha dichiarato Guido Bertolaso a Mattino 5. Si tratta di pazienti trasferiti dal reparto di rianimazione di un altro ospedale. In una settimana l’ospedale in Fiera, struttura troppo presto considerata superflua da alcuni, dovrebbe accogliere circa 30 malati.

L’appello di Fontana ai lombardi

Fontana a Buongiorno su Sky Tg24 ha chiesto “ai cittadini la disponibilità a rispettare certe limitazioni della propria libertà e della propria vita che non fanno piacere a nessuno e che non è giusto che vengano applicate, ma in una situazione drammatica dobbiamo purtroppo accettare anche delle regole che non sono giuste. Lo chiedo con il cuore in mano, con la coscienza che i cittadini hanno dato una risposta eccellente nella precedente ondata. Chiedo loro di fare questo sacrificio”.

Il governatore si è rivolto in particolare “alle persone più fragili e anziane, a chi ha patologie” invitandole “a casa il più possibile ed evitare contatti”.

Fontana ha poi negato dissapori con il segretario della Lega Matteo Salvini, definendo “leggende metropolitane” quanto riportato dalle cronache politiche sulla contrarietà del leader del Carroccio al coprifuoco notturno in Lombardia, in vigore dalla scorsa notte: “Matteo Salvini è venuto soltanto per conoscere più direttamente e approfonditamente quali erano i dati che erano in mio possesso. È tutto finito lì, è stata una sua valutazione dei dati, non c’è stato nessun litigio, nessuno scontro, nulla di tutto quello che queste favole raccontano. Alla fine, esaminati i dati, si è convinto che il coprifuoco era una situazione inevitabile”.

Stamattina Salvini è tornato a chiedere semplificazioni al governo per il sostegno ai redditi: una procedura unica per la cassa integrazione, “un unico strumento di ammortizzatore sociale”, perché in questa fase “solo con la semplificazione si può tutelare il lavoro” secondo l’ex vice premier.

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