Natale sotto COVID, cosa succederà in Francia, Spagna e Germania?

Il Natale sotto COVID-19 sarà diverso dal solito. Sappiamo cosa succederà in Italia, ma cosa è stato deciso negli altri Paesi UE?

Il Natale è in arrivo e il governo italiano ha messo bene in chiaro cosa succederà per tutto il periodo delle festività natalizie fino al 12 gennaio durante questa pandemia di COVID-19, dai limiti agli spostamenti a partire dal 21 dicembre al coprifuoco che rimarrà in vigore fino a nuove ordine, così come la classificazione di rischio per colori che si andrà via via schiarendo man mano che la situazione migliorerà di Regione in Regione.

Un recente sondaggio di CENSIS ci dice che l’80% degli italiani favorevole alle misure restrittive anti-COVID a Natale, ma dal centrodestra sono durissime le critiche mosse al governo per queste decisioni che serviranno a limitare il più possibile il contagio da COVID-19, ma che allo stesso tempo rischiano di tenere separate le famiglie durante il periodo in cui tradizionalmente ci si ritrova tutti insieme.

Il governo italiano ha preso la decisione più difficile, ma necessaria, anche se i grandi sostenitori di una riapertura del Natale sono gli stessi che durante il periodo estivo si sono comportanti come se la pandemia da COVID-19 fosse soltanto un lontano ricordo. Il governo, seppur con qualche errore, ha avuto ragione in quell’occasione e le decisioni prese per il Natale tengono conto anche di quegli errori.

I nostri vicini di casa, però, hanno deciso di non sacrificare del tutto il Natale, allentando le misure proprio nel periodo in cui noi saremo confinati nei nostri comuni. Ecco cosa succederà nel resto dell’Europa durante il periodo del Natale.

Francia, liberi tutti (o quasi)

La Francia ha iniziato gradualmente ad allentare le misure restrittive anti-COVID a partire dal 28 novembre scorso, ma il vero e proprio liberi tutti, seppur con tutte le precauzioni del caso, arriverà a ridosso del Natale, a partire dal 15 dicembre. Da quella data tornerà il coprifuoco dalle 21.00 alle 7, ma i negozi riapriranno senza limitazioni di orario, così come cinema e teatri, e gli spostamenti da una parte all’altra del Paese per il Natale saranno liberi, come promesso dal Presidente francese Macron in un recente discorso alla Nazione:

Potremo viaggiare senza necessità di autorizzazione, anche tra diverse Regioni.

Due sole le eccezioni al coprifuoco decise dal governo francese: la vigilia di Natale, il 24 dicembre, e la notte di San Silvestro, il 31 dicembre. In quelle due giornate ci si potrà muovere anche dopo le 21.

I ristoranti e le scuole, però, resteranno chiusi fino al 20 gennaio, mentre per bar e locali notturni non è stata ancora fissata una data di riapertura. Tutto dipenderà dall’andamento dei contagi nelle prossime settimane. Gli impianti sciistici resteranno chiusi, come accadrà anche in Italia, mentre le funzioni religiose saranno limitate ad un massimo di 30 partecipanti.

Germania, lockdown leggero fino al 10 gennaio

Se la Francia ha deciso di permettere gli spostamenti indiscriminati da una parte all’altra del Paese, pur lasciando in vigore il coprifuoco dalle 21.00 alle 7.00, la Germania ha annunciato qualcosa di simile anche se per un periodo di tempo più ristretto.

Se fino al 10 gennaio i bar, i ristoranti e i luoghi di intrattenimento resteranno chiusi, mentre i negozi continueranno a rimanere aperti, l’allentamento delle misure riguarderà gli incontri tra i cittadini. Durante questo lockdown leggero è permesso incontrare fino a 5 persone da due diversi nuclei familiari, ma nel periodo tra il 23 dicembre e il 1° gennaio quel numero verrà portato a 10.

Tra Natale e Capodanno, quindi, in Germania ci si potrà ritrovare fino ad un massimo di 10 persone – i bambini fino a 14 anni non sono conteggiati – anche se la cancelliera tedesca ha sollecitato i cittadini a prestare la massima attenzione e limitare il più possibile i raduni.

Spagna: via libera ai raduni in famiglia

Più cauta, invece, la posizione della Spagna. Il Ministro della Salute Salvador Illa ha annunciato che il Natale spagnolo sarà all’insegna del “restiamo a casa“, anche se le misure che entreranno in vigore non sono limitanti come quelle che entreranno in vigore nel nostro Paese.

Dal 23 dicembre al 6 gennaio i cittadini spagnoli potranno spostarsi da una Regione all’altra soltanto per motivi di lavoro o per far visita ai propri familiari – e per familiari non si intendono solo i legami di sangue. I raduni in famiglia saranno limitati ad un massimo di 10 persone e il 24 e il 31 dicembre il coprifuoco verrà posticipato all’1.30 del mattino.

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