Dpcm Natale, Salvini al premier: “Fermati, c’è il diritto alla famiglia”

Il leader della Lega sul Dpcm: “Il diritto alla salute prima di tutto, niente veglioni, ma il diritto alla famiglia sì, di vedere la mamma e il papà sì”

Tutti contro il premier. Non sono solo le opposizioni a protestare per il Dpcm Natale e le misure sugli spostamenti decise dal governo. Anche una discreta pattuglia di parlamentari dem giudica alcuni provvedimenti troppo restrittivi. Di fronte a tale unità di intenti nella maggioranza non meravigliano per niente le rimostranze del centrodestra. Matteo Salvini la prende alla larga. “Ieri 993 morti, ma quest’estate Zingaretti diceva che con me al governo ci sarebbe stata una strage”.

In diretta Facebook il leader della Lega però aggiunge: “Ma non è il momento delle polemiche, uniamoci” pur ribadendo che sulle misure del nuovo Dpcm di Natale la posizione della Lega è chiara: “il diritto alla salute prima di tutto, niente veglioni, ma il diritto alla famiglia sì, all’affetto sì, il diritto a vedere la mamma e il papà sì”.

“Conte si fermi, rifletta, capisca le sofferenze e le speranze di milioni di mamme e papà separati, che almeno a Natale e a Capodanno, hanno il diritto di abbracciare non uno sconosciuto, ma la mamma, il nonno” dice l’ex ministro dell’Interno.

Ieri sera mentre il presidente del Consiglio in conferenza stampa illustrava il Dpcm, l’opposizione occupava la Camera come protesta contro Conte, reo di aver preso delle decisioni ancora una volta senza consultare i partiti di centrodestra. Tra le più infuriate con il premier Giorgia Meloni che sempre in diretta social ha detto: “Conte parla su Facebook per ricordare agli italiani quali siano i loro diritti. Perché non viene a dircelo in Parlamento? Non siamo una repubblica parlamentare?”.

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