Maggioranza Ursula per Draghi: la chiede l’Europa

L’Europa chiede all’Italia una maggioranza Ursula ed elogia Draghi e il tentativo di formare un governo. Ce la farà l’ex presidente della BCE?

L’arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi sembra aver allontanato lo spauracchio di un ritorno anticipato al voto che, sondaggi alla mano, avrebbe consegnato l’Italia nelle mani del centrodestra. Le consultazioni dell’ex Presidente della BCE sono ancora in corso, ma col passare delle ore si va delineando quello che potrebbe essere un ampio appoggio al nuovo esecutivo dalle principali forze politiche in Italia, a cominciare dalla Lega di Matteo Salvini che sta già parlando di possibili Ministri.

Draghi non si è ancora sbilanciato sull’ipotesi di un governo politico o di un governo tecnico, o magari di un mix tra le due opzioni, ma dall’Europa sperano nella cosiddetta “maggioranza Ursula“, un’alleanza a lungo termine che ricalchi la situazione che si era venuta a creare in Europa al momento di votare l’appoggio a Ursula Von der Leyen come nuova Presidente della Commissione Europea nel luglio 2019.

I partiti italiani che votarono a favore di Von der Leyen furono il Partito Democratico, Forza Italia e, dopo qualche tentennamento, il Movimento 5 Stelle. Avere una “maggioranza Ursula” in Italia significherebbe unire tre partiti del governo uscente – M5S, Partito Democratico e Liberi e Uguali – con l’aggiunta di Forza Italia e, dopo l’addio di Conte, forse anche di Italia Viva che da giorni sta tessendo le lodi del premier incaricato e proprio oggi ha dato il totale supporto a Mario Draghi, senza se e senza ma.

L’appello dell’Europa: le parole di Sassoli

Il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, in carica dal luglio 2019, ha lanciato un messaggio molto chiaro al Movimento 5 Stelle, chiedendo di portare avanti l’alleanza col PD:

Dopo i tanti sforzi fatti e l’autorevolezza guadagnata in Europa penso che anche il Movimento 5stelle non rinuncerà a contribuire a sostenere l’impegno del presidente incaricato Mario Draghi.

Parole molto precise e dosate quelle di Sassoli, che accarezzano l’ego del Movimento 5 Stelle e danno al partito co-fondato da Beppe Grillo l’importanza che mesi di test elettorali hanno scalfito senza pietà:

Il legame fra Italia e Unione Europea è tornato nel binario giusto ed è fondamentale venga rafforzato con il contributo della forza politica di maggioranza relativa in Parlamento. Ci aspettano tante battaglie, per combattere il disagio sociale, per una economia sostenibile, per l’equità e l’uso del Recovery. Non possiamo permetterci di sprecare le opportunità che ci vengono offerte per operare un forte cambiamento.

Sassoli prova a convincere il Movimento 5 Stelle e allo stesso tempo ribadisce quello che vorrebbe l’Europa: una continuità col progetto europeo e la certezza, con Mario Draghi alla guida, che gli importanti fondi in arrivo dall’UE siano spesi con criterio e guardando al futuro del Paese e anche della stessa Unione Europea.

Le parole di Sassoli rappresentano soltanto l’ultimo, in ordine di tempo, appoggio a Draghi da parte dell’UE. Nei giorni scorsi era arrivato il supporto del Commissario europeo per gli affari economici e monetari Paolo Gentiloni e anche il suo precedessore, Pierre Moscovici aveva espresso entusiasmo via Twitter:

Mario Draghi è una delle persone più straordinarie che abbia incontrato. Così come fu l’uomo giusto per l’euro nel 2012, potrebbe essere l’uomo giusto per l’Italia nel 2021, se otterrà “l’unità” che vorrebbe.

Anche la stessa Von der Leyen, senza entrare troppo del merito, ha elogiato Draghi in queste ultime ore:

Da settimane, per non dire mesi, lavoriamo con le autorità italiane e con le parti interessate per sviluppare i dettagli della bozza. E il lavoro è ancora in corso. Lo dico per sottolineare quanto dettagliato sia questo lavoro, visto che si tratta di un ammontare enorme di fondi da spendere in un periodo di tempo relativamente limitato, in pochi anni Dobbiamo andare in profondità nei dettagli, definendo obiettivi e tabella di marcia. Per questo siamo pronti e impegnati con l’amministrazione italiana per lavorare senza sosta e andare avanti perché il tempo è prezioso e non vediamo l’ora di vedere come sarà formato il nuovo governo.

La Maggioranza Ursula è possibile oggi in Italia?

Il Partito Democratico è a bordo, Forza Italia pure. Da Fratelli d’Italia si sono già chiamati fuori, definendo impossibile dare il proprio appoggio a Mario Draghi, mentre all’interno della Lega le idee non sarebbero ancora chiarissime. Giancarlo Giorgetti è pronto a supportare Draghi, Matteo Salvini sta dettando da due giorni le condizioni, chiedendo Ministri della Lega nel nuovo esecutivo. La “maggioranza Ursula”, però, punta proprio ad escludere la Lega dal governo e avviare così una linea di comunicazione più semplice e diretta tra l’Italia e la Commissione Europea.

Gli scogli da superare, però, non sono pochi: da anni il Movimento 5 Stelle è un forte sostenitore del “mai insieme a Berlusconi” e in questi giorni la frattura all’interno di M5S si è fatta più evidente, con la fronda guidata da Alessandro Di Battista fortemente contraria ad un appoggio al governo guidato da Draghi. Anche per questo motivo, dopo gli appelli di Zingaretti e del premier uscente Giuseppe Conte, oggi si è aggiunto anche quello di Sassoli.

Al “problema M5S” si aggiunge quello di Italia Viva. La crisi di governo aperta da Renzi ha incrinato i rapporti col PD e lo stesso Movimento 5 Stelle, e il compito di sbrigliare questa matassa spetta ora a Draghi, ben consapevole di ciò che farebbe felice l’UE e di quello che serve in questo momento all’Italia.

I Video di Blogo

Ultime notizie su Crisi di governo

Tutto su Crisi di governo →