Mario Draghi divide anche la Lega e il centrodestra

Il centrodestra è sempre più diviso davanti a Mario Draghi, e anche all’interno della Lega le posizioni sarebbero contrastanti.

Il Movimento 5 Stelle è diviso anche sull’appoggio al governo di Mario Draghi. Le tensioni interne già evidenti da mesi sono state accentuate dalla crisi di governo e due giorni dal faccia a faccia dei rappresentanti di M5S col premier incaricato, tutto è ancora da vedere. Ma l’arrivo di Draghi a Palazzo Chigi non ha diviso soltanto il Movimento 5 Stelle. Anche in casa Lega c’è ancora molta confusione, nonostante il leader Matteo Salvini continui ad assicurare l’unità del partito. E di fronte a Draghi sembra vacillare anche l’unità dell’intero centrodestra.

Meno d’accordo con questa Lega unità, però, sembra essere quello che a conti fatti è l’altro leader della Lega, Giancarlo Giorgetti, che oggi, intercettato dai giornalisti dopo la riunione dei dirigenti della Lega, ha parlato di Mario Draghi come di un fuoriclasse alla Ronaldo che “non può stare in panchina“. Questo, tra le righe, sembra un appoggio all’esecutivo di Draghi, anche di fronte al fatto che dovrà essere il nuovo governo a gestire gli importanti fondi in arrivo dall’Europa.

I fondi del Recovery Plan fanno gola a tutti

Il Recovery Plan sarà fondamentale per il futuro dell’Italia e avere una voce in capitolo fa gola a tutti, soprattutto alle imprese del nord Italia che appoggiano la Lega e che non vedono in Matteo Salvini il loro vero rappresentante, ma quel Giancarlo Giorgetti che soltanto all’apparenza appare defilato.

La posizione della Lega, insomma, è ancora tutta da decidere, anche se Giorgetti sembra convinto: “Il governo sarebbe zoppo senza di noi“. Giorgetti apre a Draghi, mentre Salvini detta già le condizioni: “Draghi dovrà scegliere tra le richieste di Grillo e quelle della Lega“.

Una cosa, però, sembra certa: la Lega prenderà una posizione e la renderà nota soltanto dopo il colloquio con Draghi sabato mattina, mentre l’altro grande alleato del centrodestra, Fratelli d’Italia, sembra orientato all’astensione:

Di fronte a Draghi vacilla l’unità del centrodestra

Il centrodestra unito non sembra più così unito. L’altro tassello, Forza Italia di Silvio Berlusconi, sembra già pendere dalle labbra di Draghi, al punto che il suo leader, dopo essere rimasto in disparte per mesi, rientrerà a Roma e guiderà la delegazione di Forza Italia alla Camera:

Un’antica stima mi lega a lui. È naturale dunque da parte nostra guardare senza alcun pregiudizio al tentativo del presidente incaricato, al quale proporremo – nella naturale prosecuzione di un atteggiamento responsabile che contraddistingue l’azione di Forza Italia – idee e contenuti.

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