Dpcm di Natale e spostamenti: quando saranno consentiti

Il Dpcm di Natale consentirà di spostarsi tra regioni e comuni? In quali casi oltre alle comprovate esigenze lavorative o di necessità? Le ultime novità

Il Dpcm di Natale è in dirittura d’arrivo. Tra le ipotesi allo studio dal governo, limate nel vertice di stanotte, verrebbe in primo luogo confermato il divieto agli spostamenti tra Comuni nei giorni del 25, 26 dicembre e del primo gennaio 2021.

Dal 21 dicembre in poi gli spostamenti tra Regioni gialle potrebbero essere consentiti soltanto per far ritorno al proprio luogo di residenza, forse anche ai luoghi di domicilio. Il nuovo Dpcm in ogni caso sarà operativo dal 4 dicembre, non prima però di un nuovo confronto con i governatori.

Dpcm di Natale, coprifuoco alle 22, negozi fino alle 21

Anche il Dpcm di Natale consentirà di spostarsi tra regioni solo per “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”, come i precedenti Dpcm.

Lo stop agli spostamenti tra regioni riguarderebbe anche le seconde case mentre per limitare gli assembramenti l’apertura dei negozi sarà permessa non oltre le 21. Si va così verso la conferma del coprifuoco alle 22 in tutta Italia anche durante le festività natalizie.

Ristoranti aperti in zona gialla, piste sci chiuse

Per dare una boccata d’ossigeno a uno dei settori più colpiti dalla pandemia, i ristoranti delle zone gialle potrebbero restare aperti a pranzo a Natale, Santo Stefano e Capodanno, sempre rispettando le regole di distanziamento e relative ai posti ai tavoli. Per quanto riguarda le abitazioni private, il governo non intende apporre divieti ma fornirà precise raccomandazioni.

Sull’apertura delle piste da sci il governo non ha recepito la proposta delle regioni alpine con la conseguenza che gli impianti di risalita rimarranno chiusi, anche se si starebbe discutendo di apertura degli alberghi nelle aree sciistiche, non solo di quelli che si trovano a valle e che potrebbero accogliere i clienti.

A Capodanno chiusure alle 18

Per Capodanno invece si andrebbe verso una chiusura anticipata alle 18 anche per i ristoranti degli alberghi per evitare feste, veglioni e assembramenti. Per i clienti sarà attivo solo il servizio in camera. Le misure del Dpcm di Natale serviranno a delineare, secondo le parole del premier Giuseppe Conte riportate dall’Ansa, una “zona gialla rafforzata” onde evitare di “andare a sbattere” contro una terza ondata di coronavirus.

La prospettiva della zona gialla rafforzata estesa praticamente a tutto il territorio nazionale implicherebbe un passaggio in area gialla di tutte o quasi tutte le Regioni nelle prossime settimane, ovviamente valutando l’andamento dell’indice di contagio RT che dovrebbe scendere sotto 1 per il passaggio di stato.

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