Natale e stagione sciistica, la proposta dei governatori per riaprire le piste

Come salvare la stagione sciistica? L’idea dei governatori sul tavolo dell’esecutivo. Nel frattempo in Svizzera si scia e gli italiani sono i benvenuti

I governatori delle regioni alpine cercano una strada, ma sarebbe meglio dire una pista, per avviare la stagione sciistica. Almeno in parte, nonostante l’emergenza Covid. La proposta avanzata al governo da parte di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Province Autonome di Bolzano e Trento, è di aprire gli impianti già durante le festività natalizie per gli ospiti di alberghi e seconde case. Perché se è vero che il pendolarismo rappresenta “un problema e può creare assembramenti”, secondo i governatori accogliendo gli sciatori solo in hotel e permettendo ai proprietari di soggiornare nelle loro abitazioni il problema non sussisterebbe.

Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher spiega: “Servono ristori per il settore. È ormai evidente che per l’avvio della stagione sciistica attualmente mancano tutti i presupposti. Dobbiamo lavorare tutti assieme per creare le condizioni per poter partire dopo Capodanno. Per questo motivo chiediamo i ristori per tutti i settori colpiti dallo stop”.

La proposta delle regioni per tornare a sciare prima o comunque a ridosso del Natale è ora sul tavolo del governo che fin qui ha mantenuto ferma la sua posizione sulle chiusure degli impianti, in linea con le indicazioni del Comitato tecnico scientifico secondo cui la riapertura non è compatibile con l’attuale fase dell’epidemia.

Il pacchetto di misure avanzate dalle regioni per far ripartire la stagione sciistica, per un settore che vale 12 miliardi di fatturato all’anno, comprende l’apertura degli impianti di risalita anche a chi prenota in albergo per una sola notte, ai proprietari e agli inquilini delle seconde abitazioni. Intanto in Svizzera si scia e gli italiani sono i benvenuti.

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