La Lombardia al governo: “Coprifuoco notturno in tutta la regione dal 22 ottobre”

Coprifuoco notturno dalle ore 23 alle 5 del mattino. Commissione indicatori: previsti 4000 ricoverati e 600 in terapia intensiva al 31 ottobre

La Lombardia chiede il coprifuoco notturno e cioè lo stop di tutte le attività e degli spostamenti sull’intero territorio regionale dalle 23 alle 5 del mattino, a partire da giovedì 22 ottobre, per frenare la diffusione dei contagi da coronavirus. 

Questa la proposta fatta all’unanimità dai sindaci di tutti i comuni capoluogo della Lombardia, i capigruppo di maggioranza e opposizione e il governatore della regione Attilio Fontana, che ora chiedono al governo di condividerla, con il ministro della Salute Roberto Speranza che ha già dato il suo parere favorevole.

Il coprifuoco notturno prevede deroghe solo per casi eccezionali, quali motivi di salute, di lavoro e di comprovata necessità. La proposta arriva a seguito dell’aggravarsi dei contagi in regione, sulla scorta di quanto prospettato dal Comitato tecnico scientifico lombardo e della previsione della Commissione indicatori istituita presso la direzione generale Welfare della Lombardia, secondo la quale al 31 ottobre potrebbero esserci circa 4000 ricoveri normali e 600 ricoveri in terapia intensiva.

Oggi in regione si sono registrati 1.687 nuovi casi, in calo dai 2.975 nuovi contagi comunicati ieri (ma è così dopo ogni fine settimana, sono sempre in meno rispetto ai dati dei giorni lavorativi), e 6 decessi (ieri 21).

Anci: sindaci chiudono, prefetto controlla

Intanto dopo le accuse dei comuni al governo di scaricare sugli enti locali la responsabilità di chiudere, come previsto dal nuovo Dpcm, il presidente dell’Anci Antonio Decaro precisa: “Non chiedete ai sindaci i controlli perché, come ha confermato il presidente del Consiglio Conte, li fanno il prefetto e il questore”. De Caro, che è sindaco di Bari, ha già disposto il coprifuoco in 15 piazze e strade a rischio movida.

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