Brunetta elogia Di Maio: “È leader vero e come il più preparato dei miei studenti”

Renato Brunetta elogia pubblicamente Luigi Di Maio dicendo che è vicino ad alcune posizioni di Forza Italia.

Renato Brunetta è diventato trend topic su Twitter per una intervista che ha rilasciato ieri a Tommaso Labate del Corriere della Sera. La particolarità di questa intervista è che l’esponente di Forza Italia elogia pubblicamente Luigi Di Maio del MoVimento 5 Stelle, un tempo arci-nemico de partito di Silvio Berlusconi.

Proprio Brunetta è stato protagonista in Parlamento nei giorni scorsi di un accorato discorso con cui, dichiarando che Forza Italia avrebbe votato con la maggioranza a favore dello scostamento di bilancio, di fatto ha aperto una nuova fase, una fase di collaborazione tra maggioranza e opposizione.

In fondo Brunetta, oltre a essere colui che riporta il pensiero di Berlusconi in Aula, in Forza Italia è anche il più predisposto a eventuali aperture verso l’esterno, da Renzi fino addirittura ai pentastellati, su cui negli anni lo stesso Berlusconi ha avuto molto da ridire.

Su Di Maio Brunetta ha detto:

Di Maio è un leader, non si discute. Un leader vero. In lui ho visto la fatica che fanno i veri leader, la più gravosa, quella di rendersi protagonisti della necessaria metamorfosi delle forze politiche che guidano. Ecco, Di Maio sta trasformando un movimento caotico in un partito strutturato e responsabile. E queste imprese non le raggiungi se non sei un leader.

Poi, facendo riferimento a un documento in dieci punti che Di Maio ha scritto e inviato al Foglio, Brunetta ha detto:

In alcuni passaggi, quasi non credo ai miei occhi. Sorprendente, brillante, molto vicino ad alcune posizioni di Forza Italia. Mi creda, lungi da me volerla mettere sul piano accademico però… Ecco, sembrava uno dei miei studenti più preparati, uno di quelli di cui volentieri avresti fatto il relatore alla tesi di laurea. Però ripeto, non è questo il piano su cui vorrei metterla.

Ma il piano su cui la vuole mettere Brunetta è, appunto, quello della leadership. L’ex ministro del governo Berlusconi ha poi confessato di essersi commosso quando il Parlamento ha approvato trasversalmente lo scostamento di bilancio e ha detto:

Io ho sofferto molto negli ultimi mesi. Guardando al dolore degli italiani, mi ero fatto una colpa del non essere riuscito ad agevolare tra le forze politiche quella sintesi che il popolo e il presidente della Repubblica ci chiedevano. Non è momento di cercare il lieto fine per me, per Forza Italia, per Berlusconi, Di Maio o Conte. Ora, in testa, dobbiamo avere solo il bene dell’Italia, nel centrodestra come nel centrosinistra.

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