Bonus mobilità: alimentati truffe e mercato nero di monopattini

Il bonus mobilità, oltre ad essere stato un provvedimento di dubbia opportunità durante la pandemia, sta causando ulteriori danni

Un fondo da 215 milioni di euro che poteva essere sicuramente impiegato meglio, magari per aumentare la “potenza di fuoco”, come piace chiamarla al nostro premier, della sanità nei confronti del virus. Stiamo parlando del bonus mobilità, quello che a parole molti schifavano, ma appena si è trattato di prendere soldi a ufo per acquistare bici e monopattini elettrici per poi rivenderli intascando tutta la posta, ha richiamato talmente tanti italiani da mandare in tilt il sistema predisposto per il click day. Non un bello spot per il governo alle prese con una pandemia che nella seconda ondata si sta confermando ancora più tosta della prima.

Bonus mobilità “imbarazzante” sin da subito

Il bonus mobilità è stato elargito sostanzialmente in due modalità, seppure tramite un solo click day: rimborso per chi aveva già acquistato nei mesi scorsi un monopattino, voucher per acquistarne uno nuovo a partire appunto dal mese di novembre. A parte l’imbarazzo per non aver previsto una priorità perché aveva già speso i soldi, che si è visto dunque scavalcare nella priorità sul sistema informatico da chi ancora non aveva fatto l’investimento, il bonus ha alimentato il mercato nero e la compravendita di voucher, che configurano una vera e propria truffa.

Come dimostrato anche da alcuni recenti servizi realizzati da trasmissioni giornalistiche di approfondimento, molti di quelli che hanno acquistato monopattini o bici elettriche con il bonus governativo, stanno rivendendo i veicoli attraverso vari canali. Annunci sui social network, catene di Sant’Antonio via WhatsApp e anche semplice passaparola. Il meccanismo è illegalmente conveniente per tutti: chi ha acquistato un monopattino del valore di 500 euro, ad esempio, avrà speso grazie al bonus solo 200 euro, ma magari lo rivende a 400. Insomma, per chi ha ottenuto il bonus mobilità in questo modo c’è un guadagna facile facile di 200 euro, mentre chi acquista da lui avrà comunque un veicolo ecologico di un certo valore ad un prezzo di favore.

Vendonsi pacchetti di voucher

Ma non è tutto, perché subito dopo il click day è emersa un’altra faccia della medaglia: la compravendita di voucher. Con annunci di vario genere, apparsi anche su eBay, alcuni utenti hanno ceduto bonus mobilità del valore massimo di 500 euro a prezzi vantaggiosi. Altri addirittura, sono arrivati a vendere pacchetti di voucher. Sì, perché essendo il bonus legato allo SPID, chi ha più dimestichezza con i computer, ne ha approfittato per richiedere il bonus, oltre che per sé, anche per i genitori, gli zii, i nonni… Uno sciacallaggio cui si era già assistito ai tempi del Bonus Cultura, che ha alimentato il mercato nero su siti di compravendita online. Insomma, si sapeva perfettamente quale sarebbe stato uno degli effetti collaterali, eppure si è perseverato.

La questione ovviamente non poteva non finire sulla scrivania del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che ha affermato di aver già informato la Guardia di Finanza, un apparato che in questa fase acuta dell’emergenza potrebbe dare un mano importante in diversi ambiti, invece ora dovrà anche occuparsi dei furbetti del monopattino. Già di suo il bonus mobilità aveva sollevato dubbi e perplessità sull’opportunità del provvedimento in questo dato periodo, l’abuso che se ne sta facendo, se possibile, sta peggiorando la situazione.

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