Arcuri annuncia un’altra app: dopo Immuni arriva “Vaccinati”?

Dopo Immuni, il governo è al lavoro per lanciare una nuova app per i vaccini: lo annuncia il commissario Arcuri, a cosa servirà?

Il commissario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, ha annunciato l’arrivo di un applicazione per dispositivi mobili che servirà per la gestione delle vaccinazioni. Nel corso della conferenza stampa di oggi, Arcuri ha ammesso che si tratti di un sistema molto complesso, ma contestualmente che “Poste Italiane ed Eni ci stanno aiutando nell’implementazione di un’app con elementi di tracciabilità”. Insomma dopo Immuni dovrebbe essere disponibile, non è chiaro ancora quando, un altro software per dispositivi mobili (la chiameranno “Vaccinati”?) che sarà al centro di un sistema del quale faranno parte molte componenti, spiega ancora il commissario. Ovvero? “Un call center elementi di tracciabilità, riconoscibilità e possibilità di alimentare i sistemi informativi delle regioni e del ministero della salute nell’implementazione di una sorta di anagrafe dei vaccini uguale a quella che c’è per tutti i vaccini somministrati per la popolazione italiana”.

App per i vaccini: quante perplessità

Le perplessità nascono spontanee tornando per un attimo con la mente ad Immuni. A proposito, ve la ricordate l’app per il tracciamento? Sembra essere completamente sparita dalla comunicazione del governo, a conferma indiretta che si sia trattato di un vero e proprio flop. Non è mai stata una questione di privacy, o almeno non principalmente, perché il timore del virus avrebbe facilmente fatto superare quell’ostacolo. Purtroppo, a parte il ritardo nello sviluppo e nella distribuzione, l’applicazione è stata depotenziata dalle stesse istituzioni, che non hanno accompagnato Immuni con una precisa strategia sanitaria.

Solo a metà settembre, infatti, il governo si è reso conto che le regioni non stessero praticamente aggiornando i database con i positivi, correndo ai ripari con il primo DPCM di ottobre. Troppo tardi, perché ormai la seconda ondata era partita e Immuni, che avrebbe dovuto essere una delle armi per contenerla, si è rivelata completamente inutile. Senza voler forzare la mano, dunque, attendiamo maggiori dettagli su questa nuova applicazione per i vaccini, nella speranza che da Roma abbiano imparato la lezione.

A proposito di vaccinazioni, Arcuri ha fatto un appello diretto a medici in pensione e neolaureati affinché diano una mano per far sì che se ci sarà una terza ondata, non sia cruenta come la prima e la seconda. “Faremo una call aperta per personale che dovrà aiutarci nella somministrazione dei vaccini. Ci aspettiamo al picco della campagna di vaccinazione di poter utilizzare fino a tremila medici e fino a dodicimila infermieri – aggiunge il commissario all’emergenza – In Italia ci sono neolaureati, specializzandi e medici in pensione ancora nelle piene capacità di esercitare il loro lavoro. Faccio un appello a queste categorie: dateci una mano, servirà al Paese. Dobbiamo dare tutti una mano”.

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