Tamponi obbligatori per il ritorno a scuola? La proposta al vaglio del governo

Il ritorno a scuola degli studenti subito dopo Pasqua è tra le priorità del governo. Prende piede l’ipotesi di tamponi obbligatori per tutti.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi è stato chiarissimo: tra le priorità del governo c’è quella del ritorno a scuola per tutti gli studenti subito dopo Pasqua, anche se la campagna di vaccinazione procederà ancora a rilento e anche se gran parte dell’Italia sarà ancora in zona rossa.

Non ci saranno cambiamenti prima di Pasqua, ma l’esecutivo si sta organizzando per fare in modo che almeno gli studenti più giovani possano tornare in classe in totale sicurezza. Questo potrebbe significare, è la proposta che si sta delineando in queste ore, tamponi rapidi obbligatori per tutti, senza distinzione di età, al primo giorno di scuola e nuovi tamponi obbligatori con cadenza settimanale.

Tamponi rapidi o test salivari per il rientro a scuola?

Tutto è ancora da definire, ma la maggioranza sarebbe d’accordo sul ritorno alle lezioni in presenza, indipendentemente dal colore della Regione, a partire dal 7 aprile per i bambini fino alla prima media, mentre le posizioni sarebbero ancora contrastanti sul ritorno in classe degli studenti più grandi, dalla seconda media alle scuole superiori.

L’idea dell’esecutivo, a partire dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dal coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo, è quella di coinvolgere l’Esercito in quella che potrebbe essere un’operazione di tamponi a tappeto senza precedenti: chiunque entri a scuola dovrà essere sottoposto ad un tampone. Solo di fronte all’esito negativo si potrà accedere agli istituti scolastici, mentre in caso di tampone rapido positivo l’intera classe, insegnanti inclusi, sarà sottoposta a tampone molecolare.

Ad effettuare i test saranno i militari dell’Esercito Italiano insieme ai volontari della Protezione Civile, ma il nodo ancora da sciogliere è legato alla tipologia di test da effettuare, soprattutto sui bambini dell’asilo: i più invasivi tamponi rapidi classici o i tampini rapidi salivari che non sono ancora stati autorizzati?

Il compito dell’autorizzazione dei tamponi rapidi salivari – l’Italia ne ha già 2 milioni a disposizione – spetta all’Istituto Superiore di Sanità che proprio in questi giorni sta valutando la loro approvazione, considerando anche il ritorno a scuola sempre più vicino.

La decisione del governo sulla strategia da adottare dovrebbe essere presa a breve, così da iniziare subito ad organizzare il ritorno in classe. Gl esperti della cabina di regia dovrebbe tenersi già nella giornata di domani, venerdì 26 marzo, quando saranno disponibili i dati più aggiornati del monitoraggio, gli stessi sulla base dei quali verranno fissati i cambi di colore a partire da lunedì 29 marzo.

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