Il ministro Boccia: “Contrarissimo agli spostamenti, chi vuole allentare tutto ci metta la faccia”

Il ministro Boccia: “Chi vorrà allentare tutti i vincoli e voterà per questo ci metterà la faccia e ne risponderà davanti alle famiglie che soffrono”

Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia è “contrarissimo” ad allentare le misure sugli spostamenti a Natale. Ieri il governo ha aperto agli spostamenti tra piccoli Comuni confinanti, ma di fronte a ulteriori richieste di allargare le maglie del Dpcm Natale, il ministro spiega che non c’è margine per farlo.

Boccia precisa che “il parlamento è sovrano”, ma “se vogliono rimuovere i vincoli su tutti i Comuni italiani, ci troveranno non contrari, contrarissimi. Se chiedono al governo un parere per rimuovere i vincoli, il mio parere è contrario, anche quello di Speranza. Se vogliono un chiarimento sui piccoli Comuni, il chiarimento arriverà: se serve una norma, il Parlamento può farla, non c’è bisogno del governo”.

“Voti il parlamento così ci mettono la faccia”

Boccia si dice favorevole al voto parlamentare sugli spostamenti tra Comuni (chiesto ieri anche dalla presidente del Senato Casellati) perché: “Chi vorrà allentare tutti i vincoli e voterà per questo, ci metterà la faccia, ne risponderà davanti alle famiglie italiane che soffrono, che ha bisogno di un governo forte e rigoroso che però non sia solo ma sia accompagnato da tutte le forze politiche”.

Poi il ministro ribadisce: “L’essere giallo non deve essere percepito come un rompete le righe, men che meno siamo fuori dalla terza ondata. Significa aver ripreso il controllo della curva pandemica. Il giallo è un colore che impone ancora tanta, tanta attenzione. Non significa essere usciti dalla fase più critica. Siamo ancora nella fase più critica e abbiamo di fronte ancora la certezza che se a dicembre i comportamenti non saranno rigorosi, il rischio della terza ondata è abbastanza certo”.

Quindi l’appello alla responsabilità, a “rispettare le regole”. Stamattina anche il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro ha messo bene in guardia da un rilassamento generale durante la feste. Il rischio è di pagarlo con gli interessi tra gennaio e febbraio.

Vaccini da gennaio

Per quanto riguarda la partenza con l’anno nuovo della campagna vaccinale Boccia rassicura: “Assolutamente sì, possiamo parlare di gennaio con certezza per la distribuzione dei vaccini. E probabilmente anche di tempi più rapidi di quelli che erano stati inizialmente previsti” si sbilancia il ministro che oggi pomeriggio, in un vertice con il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri, chiederà alle Regioni di “definire in tempi rapidissimi” il numero di persone con priorità assoluta di vaccinazione e cioè in primo luogo gli operatori sanitari, gli over 80, le forze dell’ordine e i militari.

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