Vaccino Covid, Speranza: “Non ci sarà obbligo dall’inizio” Renzi: “Serve l’Esercito”

Il ministro della Salute: “Vaccino non obbligatorio, punto su persuasione”. Renzi: “Arcuri non può fare tutto, Merkel ha chiamato l’Esercito”

Il ministro della Salute Roberto Speranza è intervenuto stasera a Che tempo che fa parlando inevitabilmente della situazione “molto seria” che il paese sta attraversando e del vaccino anti Covid, precisando che almeno all’inizio non sarà obbligatorio: “Penso che l’Italia debba provare a raggiungere l’immunità di gregge con la persuasione senza partire dall’obbligatorietà. Con una campagna spiegheremo perché è fondamentale questo vaccino. È interesse di tutti chiudere questa pagina drammatica del nostro paese. L’immunità di gregge dobbiamo raggiungerla, valuteremo in corso d’opera”.

“Vaccino non obbligatorio, immunità di gregge con la persuasione”

Secondo Speranza: “Nei mesi più difficili, ma anche in queste ultime settimane, gli italiani hanno dimostrato che tirano fuori il meglio davanti alle difficoltà. Per questo voglio esprimere un sentimento di fiducia, credo che possiamo arrivare all’immunità di gregge con la persuasione, che è la strada scelta anche dagli altri paesi europei. Il vaccino arriverà, siamo fiduciosi che le prime dosi possano arrivare alla fine dell’anno. Ci vorrà del tempo, non sarà un’operazione immediata. Nella migliore delle ipotesi avremo vaccino per 1,7 milioni di persone alla fine di gennaio, un piccolossimo pezzo degli abitanti del nostro paese. Ci auguriamo che altre aziende avranno approvati i loro percorsi e a primavera potremo attivare un percorso di massa”.

“No a messaggi sbagliati sui vaccini”

Il ministro spiega che: “Inizialmente il tema sarà individuare le persone a cui dare il vaccino: la mia opinione è che sia giusto partire dalle categorie più esposte, che sono in prima linea contro il virus, e dai soggetti più fragili”. Poi avverte: “Attenzione a dare messaggi sbagliati sui vaccini”, forse pensando alle dichiarazioni del professor Andrea Crisanti il quale ha detto che senza dati non farebbe il vaccino a gennaio.

Speranza ricorda che: “Siamo alla vigilia di una campagna mondiale, anche se il vaccino non è una bacchetta magica, che ci aiuterà a combattere il virus. Sul vaccino dobbiamo dare parole molto chiare, è un’arma fondamentale per battere il virus. Per avere l’ok dell’Ema o dell’Aifa, così come degli enti internazionali, c’è bisogno di processi molto rigorosi. Credo molto nelle istituzioni di questo settore, dobbiamo fidarci di loro”.

Renzi: “Facciamo come la Germania”

Oggi di vaccini ha parlato anche Matteo Renzi. Secondo il leader di Italia Viva serve l’Esercito, come ha pensato di fare la Germania: “Ci vuole l’esercito per il vaccino. Si pensa che l’esercito serva solo per la movida, ma la guerra noi non la stiamo facendo allo spritz ma al virus e l’unica arma è il vaccino. Da ex premier dico che in una situazione di emergenza serve risposta di emergenza anche sulla logistica” ha detto il senatore a Mezz’ora in più su Rai3.

Secondo Renzi il commissario straordinario Domenico Arcuri non può gestire tutto: “Io conosco bene Arcuri, ma questa cosa che qualsiasi emergenza venga gestita da Arcuri mi sembra un po’ esagerato. Io non sono partito in quarta contro Arcuri che è un bravo manager, ma posso permettermi di dire che non c’è un superman che può gestire insieme tamponi, banchi a rotelle, vaccini… Io preferirei una gestione del vaccino come quella di Angela Merkel che ha chiamato l’esercito”.

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