Speranza: “Nelle prossime ore valuteremo restrizioni”, cosa può cambiare

Domenica la riunione d’urgenza tra il governo e il Comitato tecnico scientifico: il ministro Speranza pronto ad alzare il livello di guardia

Domenica si terrà un’importante riunione tra il governo e il Comitato tecnico scientifico. A convocarla d’urgenza il ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale lascia intendere che sono in arrivo restrizioni per via dell’aumento dei contagi (qui i dati del 10 ottobre 2020). La curva è in salita, anche se si fanno un’infinità di tamponi in più rispetto ai mesi più caldi della pandemia. Il ministro, espressione del Partito Democratico, ammette però di essere preoccupato per l’aumento dei positivi negli ultimi giorni e argomenta: “Eventuali ulteriori restrizioni in vista del prossimo Dpcm le valuteremo in queste ore. Abbiamo riunioni permanenti con il nostro gruppo scientifico-tecnico con il quale ci confrontiamo costantemente. Abbiamo riunioni politiche nelle prossime ore. Per me – aggiunge – bisogna avere la forza di prendere in carico questa fase nuova immediatamente”.

Superata la prima fase della pandemia, il rischio è che la seconda ondata sia altrettanto pericolosa, anche se a fronte dei tanti tamponi che si fanno in più, la percentuale di positivi è bassa (3% contro il 25% della media di marzo) e per fortuna anche quella di terapie intensive e decessi non è ai livelli della prima ondata. “Abbiamo fatto alcune scelte – insiste Speranza – e quella della mascherina obbligatoria anche all’aperto è una prima scelta che va in questa direzione, quella di alzare il livello di guardia. Abbiamo bisogno di un coordinamento ancora più forte con le Regioni e abbiamo bisogno di valutare ora dopo ora l’evoluzione epidemiologica. Decisivi restano i comportamenti delle persone”.

Speranza: “Abbiamo un vantaggio, non sprechiamolo”

Nelle passate settimane il premier Giuseppe Conte ha garantito che in ogni caso non ci saranno altri lockdown totali, ma i tecnici continuano a mandare messaggi allarmistici che non lasciano tranquilli i cittadini. “Abbiamo un piccolo vantaggio rispetto ad altri Paesi – spiega il ministro della Salute in merito ai numeri molto più alti in altri Paesi – ma non ci si deve fare illusioni e se siamo veloci a capire che c’è un cambio di fase possiamo evitare misure più drastiche”. Sarà dunque fondamentale la collaborazione di tutti rispettando quantomeno le norme basi del distanziamento e l’uso dei dispositivi di protezione. “Serve di nuovo un contributo profondo di tutti. So che stiamo chiedendo sacrifici. Stare con le mascherine distanziate è un costo, ma c’è poco da fare. Anche per me parlare con la mascherina è un costo, ma è necessario e indispensabile perché non possiamo vanificare i sacrifici straordinari fatti finora. Abbiamo dimostrato di essere un grande Paese. Dobbiamo dimostrarlo di nuovo – conclude Speranza – perché i mesi che arrivano non sono semplici”.

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