Speranza difende il Dpcm: “Dobbiamo reagire subito per evitare numeri insostenibili”

Il ministro della Salute sul nuovo Dpcm: “Ce la faremo anche stavolta, ma con l’indispensabile aiuto di tutti”. Conte: “Proteggiamo salute ed economia”

25 Ottobre 2020 21:56

Il ministro della Salute Roberto Speranza parla dell’ultimo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio oggi 25 ottobre che impone nuove e più stringenti misure per contrastare la seconda ondata di coronavirus in Italia (oggi oltre 21mila nuovi casi e 128 decessi).

L’ultimo Dpcm ha suscitato numerose critiche, specie da parte delle categorie dei ristoratori e dei gestori di cinema a teatri, ma come ha detto anche il premier Giuseppe Conte le nuove misure restrittive servono a scongiurare un secondo lockdown generalizzato:

“Dobbiamo fare il possibile per proteggere insieme salute ed economia. L’Italia è un grande Paese, lo ha dimostrato la scorsa primavera. Ce l’abbiamo fatta allora e ce la faremo anche adesso”.

Il ministro Speranza gli fa eco e su Facebook difende l’ultimo Dpcm:

“Sono giorni difficili. La curva del contagio cresce nel mondo. E in tutta Europa l’onda è molto alta. Dobbiamo reagire subito e con determinazione se vogliamo evitare numeri insostenibili. Per questo abbiamo firmato un nuovo Dpcm con misure restrittive volte a ridurre le occasioni di contagio. Ogni scelta comporta sacrifici e rinunce. Ne sono consapevole. Ma dobbiamo intervenire con fermezza se vogliamo contenere il virus nel tempo che manca all’arrivo di vaccini e cure efficaci e sicuri. In primavera abbiamo dimostrato di essere un grande Paese. Ce la faremo anche questa volta, ma solo con l’indispensabile contributo di tutti”.

L’Oms: metà dei contagi in Europa

Intanto l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) spiega che oggi a livello mondiale è stato raggiunto il record di nuovi contagi da coronavirus per il terzo giorno di fila e che la metà dei nuovi casi sono stati registrati in Europa. Più in dettaglio nell’ultimo giorno sono stati accertati 465.319 casi di Covid-19 (in aumento dai 449.720 casi di venerdì e dai 437.247 di giovedì).

Di questi, 221.898 sono stati registrati nel vecchio continente, dato che segna un altro record. Nel mondo sono 42,3 milioni i casi accertati di Sars-CoV-2 per 1,15 milioni di persone positive decedute, di cui 6.570 nelle ultime 24 ore.

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