Salvini accusa Berlusconi di cercare l’inciucio. La replica di Forza Italia

Silvio Berlusconi è pronto ad appoggiare il governo nello scostamento di bilancio e il leader della Lega Matteo Salvini corre a gridare all’inciucio.

Il leader della Lega Matteo Salvini, come accade ormai sempre più spesso, va all’attacco senza aver compreso bene il motivo per cui lo fa. L’ultimo allarme lanciato via social da Salvini riguarda un possibile scambio tra Silvio Berlusconi e la maggioranza di governo, dopo che il leader di Forza Italia sembra aver deciso di smettere di fare fronte comune col resto del centrodestra ed iniziare a collaborare con l’esecutivo di Conte votando a favore dello scostamento di bilancio.

Salvini, però, è così poco abituato a collaborare che in quelle parole ha letto la possibilità di un ingresso di qualcuno di Forza Italia nel governo (sicuramente non Berlusconi) e approfitta del sospetto per lanciare un nuovo affondo al governo:

L’appello di Mattarella è alla collaborazione, non all’inciucio o ai rimpasti. Mi sembra che in Pd, 5s, Renzi e a leggere anche qualche pezzo di Forza Italia si stia parlando di posti, non di cose da fare. Non è normale che il Parlamento si occupi per due settimane di decreti sicurezza che non è la priorità del Paese. Se date un colpo di telefono a Zingaretti e Renzi vi ringrazio

Salvini sa benissimo che per due settimane il Parlamento non si è occupato soltanto di mandare in pensione i suoi discussi decreti sicurezza, ma per il bene della propaganda ha voluto inserirlo in questo suo sfogo a RTL 102.5. Quelle parole, e quelle accuse, non sono state ben accolte in casa Forza Italia e le repliche non si sono fatte attendere.

Forza Italia replica all’accusa di Salvini

Renato Schifani, senatore di Forza Italia e consigliere politico di Silvio Berlusconi, ha chiamato in causa il Presidente della Repubblica Mattarella e il suo appello alla collaborazione, sottolineando a Salvini che l’unità del centrodestra non è in discussione:

La dialettica all’interno di una coalizione è fisiologica, diverso è mettere in discussione i principi valoriali di chi ne fa parte. Ribadiamo per l’ennesima e, auspicabilmente, ultima volta che il nostro intendimento di collaborazione per realizzare misure urgenti in grado di contrastare la crisi economica e sociale in atto è solo ed esclusivamente frutto dell’invito del Presidente Mattarella ad unire le forze di fronte alla pandemia. Il bene del Paese si può e di deve perseguire anche da lati opposti del quadro politico e istituzionale senza che questo dia luogo a infruttuose polemiche.

L’idea di collaborare per il bene del Paese sembra così lontana per Salvini e a provare a spiegarlo al leader della Lega ci ha pensato anche il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, che ha usato lo stesso mezzo preferito da Salvini, Twitter:

Forza Italia è e rimarrà all’opposizione. Non è un inciucio cercare di far approvare proposte concrete per tutelare lavoratori, imprese, famiglie e liberi professionisti. E garantire la salute degli italiani utilizzando i 37 mld del MES. Si tratta soltanto di buon senso e di senso di responsabilità per tutelare i diritti dei cittadini.

Il buon senso, questo sconosciuto che nell’immediato non porta consensi e che non merita neanche di essere preso in considerazione. Basteranno queste parole per mettere un freno alla fame di caos e polemiche di Matteo Salvini? Staremo a vedere.

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