Riaperture: cosa sta programmando il governo Draghi

A metà settimana la cabina di regina metterà nero su bianco le riaperture che Draghi sottoporrà al consiglio dei ministri

A metà settimana si riunirà la cabina di regia politica che dovrà approntare le riaperture da discutere poi in Consiglio dei Ministri prima del weekend. L’Italia viaggia verso le riaperture, che, come sottolineato oggi dal sottosegretario Pierpaolo Sileri al Corriere della Sera, inevitabilmente porteranno anche ad un aumento dei contagi. L’aumento delle vaccinazioni, però, consente di guardare con più ottimismo al futuro e ad un graduale ritorno alla normalità.

Riaperture: dipende molto dal coprifuoco

Uno dei punti di partenza sarà la questione coprifuoco, che ha inevitabilmente ripercussioni su diverse attività. La frangia oltranzista della maggioranza, ovvero la Lega, ne chiede l’abolizione, ma nella migliore delle ipotesi si va verso uno slittamento dalle 22 alle 24. Qualcuno nell’esecutivo non vorrebbe andare oltre le 23, ascoltando maggiormente il parere del Comitato Tecnico Scientifico. Il coprifuoco avrà inevitabilmente un impatto sulla ristorazione, poiché attualmente non si può andare oltre le 22, riducendo il margine di guadagno. Le novità dovrebbero scattare dal 17 maggio, con la possibilità di lavorare anche al chiuso, con i bar che al contempo potrebbero tornare a somministrare caffè e brioche al bancone. Anche su questi punti non c’è ancora una convergenza totale della maggioranza, con Draghi che dovrà mediare.

Matrimoni: via libera dal 15 giugno

Tra i settori che dovrebbero ripartire ci sono quelli dei matrimoni. Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, sottolinea di essere stata già contattata dagli operatori di settore e di aver dato loro delle rassicurazioni. L’obiettivo è quello di consentire i matrimoni a partire da giugno (data più probabile il 15), con linee guida specifiche relative a banchetti all’aperto, distanziamento e mascherine. Dovrebbero riaprire anche i centri commerciali nei fine settimana, magari già a partire dal 22 maggio, con valenza per i giorni festivi e prefestivi.

Riaprono palestre e piscine al chiuso

Dopo aver ridato il via libera allo sport di contatto in zona gialla, il governo è orientato a riaprire anche piscine e palestre al chiuso a metà giugno. Ovviamente, ogni valutazione è condizionata ai dati epidemiologici del 26 aprile, che saranno valutati nei prossimi giorni.

Addio quarantena per i ritorni dall’estero

Dal 15 maggio ci sarà sicuramente una novità per i turisti: addio ai 5 giorni di quarantena, per chi arriva dagli altri Paesi dell’Ue, Regno Unito o Israele, basterà solamente la certificazione di vaccinazione o di guarigione dal Covid, ovvero un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Entro un mese, ovvero dal 15 giugno, la stessa regola varrebbe per tutti i Paesi in cui è stato raggiunto un livello di immunizzazione (si parla del 65% di vaccinati) che sarà stabilito dal G7 Salute del 3 giugno.

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