Renzi fa rinviare la verifica di governo: ecco perché

L’appuntamento tra Italia Viva e il premier per verificare la tenuta del governo Conte bis è rinviata a giovedì o venerdì

Il vertice tra Italia Viva e il premier Giuseppe Conte è stato rinviato di qualche giorno. Lo ha deciso il senatore Matteo Renzi per via di concomitanti impegni da parte della ministra Teresa Bellanova. Impegnata a Bruxelles per un Consiglio europeo che tra le altre cose si occuperà di prodotti alimentari, la ministra e capodelegazione del partito non potrà prendere parte all’incontro di Palazzo Chigi, ragion per cui Renzi ha chiamato a raccolta i suoi in chat e dato nuove disposizioni. È quanto riferisce La Repubblica, che riporta anche con dovizia di particolari i messaggi inviati dall’ex presidente del Consiglio ai suoi.

“Non mi va di andare a Chigi senza la capodelegazione perché questa discussione non è un fatto personale e allo stesso tempo non mi sembra logico che un ministro salti un appuntamento europeo importante”: sarebbe questa la motivazione data da Renzi ai suoi tramite WhatsApp. Ovviamente, il pretesto servirà all’ex rottamatore anche per prendere tempo e far salite la tensione all’interno della maggioranza. Secondo gli ultimi sondaggi politici elettorali di SWG per il Tg di La7, Italia Viva ha perso nell’ultima settimana lo 0,1%, scendendo al 3,1% dei consensi, ma Renzi vuole capitalizzare al massimo il peso che ha ancora nell’attuale maggioranza.

Dopo aver ottenuto qualcosa sulla governance del Recovery Plan, costringendo Conte ad una marcia indietro, il leader di Italia Viva sembra ora voler fare melina in attesa di decidere con precisione fin dove si vuole spingere con questa verifica di maggioranza. Nelle passate settimane si è parlato di rimpasto o addirittura di un nuovo governo, ma nel bel mezzo della pandemia, non sembrano essere il massimo della vita. Come primo passo, intanto, Renzi avrebbe chiesto ai parlamentari di Italia Viva di realizzare una nota con tutti i contributi che si vogliono dare al Recovery Plan in modo da lasciare un appunto al premier. Smentite seccamente, invece, le indiscrezioni giornalistiche relative alle poltrone.

Renzi: “Non vogliamo parlare di poltrone”

“Noi chiediamo di parlare di politica e di Recovery fund, non di rimpasto e poltrone come naturalmente da giorni vogliono far credere le veline di Palazzo – si legge in un altro stralcio dei messaggi di Renzi pubblicati da Repubblica – E andremo a dire al premier – con le due ministre presenti – che noi facciamo politica se possiamo portare avanti le idee, non per difendere due poltrone”. La palla passa al premier Conte, che ora dovrà fissare un altro incontro e valutare se le richieste di Italia Viva possano essere accolte, assieme agli altri partiti di maggioranza, o se si arriverà allo strappo definitivo che farà cadere il governo.

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