Piemonte, tamponi rapidi da prenotare in farmacia? Tutto rimandato… Gli annunci beffa di Cirio

Alberto Cirio aveva annunciato i tamponi rapidi da prenotare in farmacia, ma non sono ancora arrivati: tutto rimandato a data da destinarsi.

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, così come più volte aveva annunciato in primavera che avrebbe triplicato subito i tamponi senza farlo realmente, così nelle ultime settimane ha annunciato l’arrivo in farmacia della possibilità di prenotare i tamponi rapidi da fare a domicilio. Sarebbe dovuto partire tutto lunedì scorso, 26 ottobre, giorno in cui in tanti si sono presentai in farmacia per effettuare la prenotazione, ma il servizio non è potuto partire, di fatto non era stata attivata nemmeno la piattaforma attraverso cui le farmacie poteva procedere con le prenotazioni.

La Regione Piemonte ha detto che si trattava di “problemi tecnici” e che entro venerdì la piattaforma sarebbe stata operativa e il servizio sarebbe partito. Oggi è venerdì e che cosa è successo? Mentre il Presidente Alberto Cirio annunciava l’avvio degli screening con test rapidi nelle Rsa, le farmacie ricevevano un avviso da parte di Federfarma Piemonte.

Farmacia Daniele, per esempio, poche ore fa sul suo account Facebook ha annunciato ai clienti:

AGGIORNAMENTO-TAMPONI E TEST SIEROLOGICI IN FARMACIA
Diversamente da quanto auspicato, oggi è giunta comunicazione, da parte di FEDERFARMA PIEMONTE, che per il momento NON sarà possibile avviare i servizi di effettuazione dei tamponi e test sierologici con infermiere al domicilio del paziente.
Per quanto riguarda invece l’effettuazione del test sierologico qualitativo nei locali della farmacia, SOLO SU APPUNTAMENTO e SOLO IN ASSENZA DI SINTOMATOLOGIA INFLUENZALE, il servizio dovrebbe partire nei prossimi giorni.

Dunque è tutto rinviato e a quanto pare a data da destinarsi. Infatti Marco Cossolo, Presidente nazionale di Federfarma, ha spiegato che il problema sono gli infermieri:

Il problema del ritardo che esiste nella partenza del servizio di tamponi a domicilio non dipende dall’assenza di materiale ma dalla carenza di infermieri. Ce ne sarebbero voluti 300. Stiamo cercando di codificare un protocollo di sicurezza che, se la normativa cambiasse, permetterebbe di eseguire i tamponi anche ai farmacisti. Ovviamente in condizioni di sicurezza garantita sia agli operatori che ai cittadini.

Lo stesso Cossolo al TG3 Piemonte ha poi aggiunto che “non si sente di dare un orizzonte temporale” entro cui il servizio partirà a tutti gli effetti.

P.S.

Ovviamente, sul sito della Regione Piemonte l’annuncio sull’arrivo dei tamponi rapidi da prenotare in farmacia era stato scritto a caratteri cubitali, quello sullo slittamento del servizio invece…

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