Nuove misure anti-COVID, cosa prevede il nuovo DPCM?

Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo DPCM in arrivo entro l’8 ottobre? Ecco le ultime indiscrezioni in attesa del Consiglio dei Ministri.

L’ufficialità arriverà tra una manciata di ore, ma l’ultima bozza del nuovo DPCM sta già circolando e quel testo, insieme a quanto già annunciato oggi alla Camera dal Ministro della Salute Roberto Speranza, ci permette di anticipare con un certo livello di sicurezza cosa accadrà in Italia a partire dal prossimo 8 ottobre, giorno in cui il nuovo DPCM entrerà in vigore alla scadenza di quello approvato un mese fa e con scadenza il 7 ottobre.

Mascherine obbligatorie sempre e comunque?

La novità che rischia di impattare più di altri sulle nostre vite – si fa per dire, è un sacrificio davvero minimo rispetto al rischio a cui si va incontro – è l’introduzione dell’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto su tutto il territorio nazionale, ma non sempre e comunque.

Il testo, infatti, prevede che sarà obbligatorio portare sempre con sé i “dispositivi di protezione individuale“, mascherine o similari, e che sarà obbligatorio indossarle correttamente – naso e bocca devono essere coperti – anche all’aperto “in prossimità di altre persone non conviventi“.

Chi, ad esempio, si trova da solo nella propria automobile o è in compagnia di un convivente non sarà obbligato ad indossare la mascherina fino al momento in cui si troverà ad una distanza ravvicinata con altre persone che non fanno parte del proprio nucleo familiare. Lo stesso vale per chi cammina da solo, che dovrà indossare la mascherina nel momento in cui viene avvicinato da altre persone.

E l’obbligo, come già vociferato nei giorni scorsi, non varrà per i bambini al di sotto dei 6 anni, chi sta praticando attività motoria e chi è affetto da patologie e disabilità non compatibili con l’uso della mascherina. La conferma è arrivata in giornata dal sottosegretario alla Salute Sandra Zampa:

Le mascherine non sono previste quando si è lontano dagli altri, per esempio se va in campagna, in giardino, nel proprio orto, a camminare nei boschi, in spazi desolati, se sì è in bici, in moto e in auto da soli o con i propri congiunti. Se invece si è in luoghi chiusi, in palestra, in auto con gli amici, per strada con persone vicine e all’aperto insieme ad altre persone, allora le mascherine vanno indossate.

La nuova misura, ma si attende il DPCM per la conferma, dovrebbe entrare in vigore a partire dall’8 ottobre e resterà valida almeno per 30 giorni.

No alle multe più salate per i trasgressori

L’ipotesi di inasprire le sanzioni già in vigore per i trasgressori, come ha fatto di recente la Gran Bretagna tra feroci critiche, sembra definitivamente tramontata. Le multe non saranno aumentate, ma verranno intensificati i controlli da una parte all’altra del Paese, anche attraverso l’impiego dell’Esercito come già confermato nei giorni scorsi dal Ministero dell’Interno nella circolare inviata ai Prefetti.

Slitta il Consiglio dei Ministri?

Il Consiglio dei Ministri previsto per le 20.30 di oggi, però, potrebbe slittare di qualche ora. Oggi, dopo che non si è riusciti a raggiungere il numero legale alla Camera dei Deputati, il governo si trova momentaneamente in fase di stallo.

Per otto voti non si è infatti riusciti a votare le risoluzioni del governo sulla proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021 e sulle nuove misure da introdurre tempestivamente e il presidente di turno oggi, Ettore Rosato, non ha potuto far altro che rinviare il voto a domattina, nella speranza che, al di là degli assenti causa COVID, le persone che oggi erano impegnate nei lavori delle varie commissioni si presentivo per la votazione.

Sono 41 i deputati di maggioranza che non hanno potuto prender parte al voto perché posti in quarantena fiduciaria e che, pur negativi al COVID-19, non possono ancora lasciare le proprie abitazioni per nessun motivo. E come al solito, nel tentativo di screditare gli avversari indipendentemente da come stanno realmente le cose, è arrivato il commento di Matteo Salvini:

Maggioranza allo sbando, litigiosa e assente, perfino quando si parla di virus.

Nessun problema, invece, al Senato, dove la risoluzione è stata approvata nel pomeriggio con 138 sì, 2 no e 12 astenuti.

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