Aumento dei contagi in Italia, il Viminale chiede più controlli ai Prefetti

Dopo le polemiche sollevate da Vincenzo De Luca, il Viminale invita i Prefetti ad intensificare i controlli per le misure anti-COVID.

La curva dell’epidemia in Italia sta continuando a salire e in attesa che vengano presi provvedimenti più restrittivi a livello nazionale – alcune Regioni, incluse Lazio e Campania, hanno già imposto l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto – il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha invitato i Prefetti di tutta Italia ad intensificare i controlli sul territorio e verificare che le misure anti-COVID in vigore siano rispettate.

La circolare del Viminale arriva dopo le polemiche sollevate dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che aveva denunciato l’assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine in un momento così delicato.

Lo sfogo di Vincenzo De Luca

De Luca non ci era andato affatto leggero. Ieri, durante la consueta diretta sulla propria pagina Facebook, il governatore della Campania aveva tirato in ballo proprio il Ministero dell’Interno:

È scandalosa l’assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine, sono scomparse, quante contravvenzioni sono state elevate? Vanno fermati treni e autobus con persone a bordo senza mascherina. O la convivenza col virus diventa un suicidio. […] Il prefetto di Roma Piantedosi dichiara di essere pronto a un richiamo alle forze di polizia. Ma da noi l’obbligo c’è da dieci giorni. Mi aspetto di sapere da qualcuno quali siano i servizi specifici attuati e quanti uomini sono impegnati nel contrasto al Covid. È un dovere a cui stanno venendo meno le forze dell’Ordine e il Ministero dell’Interno.

La replica del Viminale

Ad accompagnare l’ordinanza del Ministro Lamorgese, arrivata proprio dopo le parole di De Luca, c’è anche una nota che sottolinea i controlli effettuati in Italia anche in quest’ultimo periodo e che cita proprio la provincia di Napoli:

In relazione alle notizie circa l’asserita carenza di controlli – con particolare riferimento alla regione Campania – si evidenzia che, su tutto il territorio nazionale, dall’11 marzo al primo ottobre, sono stati eseguiti oltre 31 milioni di controlli: quasi 24 milioni hanno riguardato le persone e più di 7 milioni e mezzo gli esercizi e le attività commerciali. Soltanto nel mese di settembre sono state controllate, sull’intero territorio nazionale, 1.695.024 persone e 202.753 attività ed esercizi commerciali, ed in particolare, nella provincia di Napoli, 105.103 persone e 6.698 attività ed esercizi commerciali. Ciò è avvenuto nell’ambito degli ordinari servizi di prevenzione generale, nonché grazie a specifiche attività interforze pianificate nelle aree maggiormente interessate dall’afflusso di persone.

Cosa dice la circolare inviata ai Prefetti?

La circolare del Viminale, firmata oggi dal capo di gabinetto al Ministero dell’Interno Bruno Frattasi, prende atto della “già rilevata accentuazione della curva epidemiologica e precisa che le attività di controllo dovranno “corrispondere, soprattutto nei contesti territoriali più interessati dalla diffusione del contagio, anche all’esigenza di garantire il rigoroso rispetto delle prescrizioni contenute nelle citate ordinanze regionali e locali“:

Resta inteso che, nella stessa ottica, potranno essere altresì valutate, in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ulteriori e mirate attività di controllo, sulla base delle concrete situazioni riscontrate in ambito territoriale, da definire con il contributo dei rappresentanti delle Amministrazioni locali interessate.
In particolare, tali attività potranno essere modulate in relazione a specifici quadranti territoriali e a determinate fasce orarie, in cui risulti maggiore il rischio di assembramenti, con il consueto concorso di operatori delle polizie locali e con l’eventuale ausilio del personale militare appartenente al dispositivo “Strade Sicure”, nel quadro del pertinente Piano di Impiego.

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