Messa di Natale: dove e come si potrà andare

Durante i giorni di zona rossa, di conseguenza anche a Natale, si potrà andare a messa nei luoghi più vicini e con autocertificazione

Nonostante la conferenza stampa del premier Giuseppe Conte e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo DPCM, continua a rimanere un bel po’ di confusione sulle nuove disposizioni per il Natale e le altre feste. Tra le tante domande che si stanno facendo gli italiani, c’è quella relativa alla possibilità di andare a messa, in particolare nella notte della natività e a Capodanno. La Cei si è affrettata a puntualizzare che rispetto alle precedenti disposizioni non cambia sostanzialmente niente con il nuovo decreto.

Messa di Natale: vicino casa e con autocertificazione

“Nella situazione disegnata dal Decreto-Legge non ci sono cambiamenti circa la visita ai luoghi di culto e le celebrazioni: entrambe sono sempre permesse, in condizioni di sicurezza e nella piena osservanza delle norme”, dichiara Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei. Riassumendo, si potrà andare a messa a Natale esattamente come fatto fin qui, orientandosi verso la chiesa più vicina alla propria abitazione – come prevede la Circolare del Ministero dell’Interno del 7 novembre – munendosi di autocertificazione.

Niente funzioni oltre le ore 22

“Sarà cura dei Vescovi – aggiunge la Segreteria Generale della Cei facendo riferimento al Consiglio Episcopale Permanente del 1° dicembre – suggerire ai parroci di ‘orientare’ i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilità: Messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno. Per la Messa nella notte sarà necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto ‘coprifuoco’”. In sostanza, non ci sarà alcuna veglia di Natale, poiché tutti i fedeli devono rientrare a casa per le 22.

Qualche libertà di movimento in più ci sarà invece nei giorni di zona arancione, quando i fedeli potranno raggiungere qualsiasi luogo di culto del proprio Comune. Nel caso di cittadini residenti in comuni inferiori ai 5.000 abitanti, gli stessi si potranno recare anche “in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km”.

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