Italia23 fa capolino in Senato con la componente Maie. Di cosa si tratta?

Italia23 entra ufficialmente in Senato e prova a salvare il Conte Bis chiamando a raccolta i senatori “costruttori”. Ecco di cosa si tratta.

Il senatore Ricardo Merlo, presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) e sottosegretario agli Esteri, ha annunciato oggi la nascita di una nuova componente in Senato, Maie-Italia23, che a tutti gli effetti non è altro che la nuova denominazione di Maie, la componente del gruppo Misto di cui fanno parte, ad oggi, quattro senatori:

  • Ricardo Antonio Merlo
  • Raffaele Fantetti
  • Saverio De Bonis
  • Adriano Carlo

A Maie è stato aggiunto quell’Italia23 che strizza l’occhio al premier Conte. E non a caso l’annuncio del senatore Merlo precisa che l’obiettivo di questa nuova componente è quello di “costruire uno spazio politico che ha come punto di riferimento Giuseppe Conte“.

Cos’è Italia23 e quali obiettivi si pone

Italia23

Italia23 è un’associazione nata sul finire dello scorso anno – il sito ufficiale è stato lanciato l’11 dicembre 2020 – con lo scopo di proporsi come lista di società civile pronta a sostenere Giuseppe Conte alle elezioni del 2023 e, in caso di difficoltà coi numeri in Parlamento, come sta succedendo in questi giorni, correre in supporto del premier.

Ed ecco quindi che, mentre il governo è impegnato nella caccia all’ultimo voto in vista della prova in Senato fissata per le prime ore di martedì prossimo, quell’Italia23 si palesa in Senato e punta a raccogliere sostenitori da ogni partito.

Merlo ha già lanciato l’appello ai cosiddetti “costruttori”, offrendo loro “una prospettiva politica per il futuro, per poter costruire un percorso di rinascita e resilienza, nell’interesse dell’Italia, soprattutto in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo, tra la crisi sanitaria che continua a mordere e quella economica che ha messo in ginocchio imprese, attività commerciali e famiglie“.

Un appello, sostiene Merlo, rivolto a “tutti i colleghi senatori interessati a costruire e a lavorare da qui alla fine della legislatura per il bene del Paese e degli italiani“.

Il sito internet di Italia23 lanciato in sordina

Italia23 al momento è un sito internet che fino ad oggi non conteneva alcun riferimento esplicito al premier Conte, ma quel 23 era già un evidente accenno alla naturale scadenza del governo attuale. Il 2023, appunto. A guidare Italia23 dallo scorso dicembre ci sono l’ex senatore di Forza Italia Raffaele Fantetti, entrato in Parlamento grazie al partito di Berlusconi e passato alla componente MAIE nel gruppo Misto lo scorso ottobre, e dal già citato sottosegretario agli esteri Ricardo Merlo.

Fin dal lancio del sito internet, però, è stata la presenza della voce “Gruppo Parlamentare” a far ipotizzare quello che oggi è stato annunciato: un gruppo di sostenitori del premier Conte intenzionati a far arrivare questo esecutivo fino al 2023 e, alle elezioni, supportare ufficialmente Giuseppe Conte nella sua candidatura che col passare delle ore è sempre più scontata.

L’appoggio a Conte di Italia23 diventa esplicito anche sul sito

Dopo l’annuncio della nuova componente al Senato, il sito internet di Italia23 è stato aggiornato – anche se non un refuso, la data riportata è il 15 febbraio 2021 – con un riferimento diretto al governo di Giuseppe Conte:

Da ogni crisi nascono opportunità e bisogna poterle cogliere. Se una soluzione al caos potrà essere utilmente rinvenuta nell’allargamento della maggioranza del Governo in carica attraverso l’attenzione degli alleati alle nostre proposte e considerazioni, Italia23 si candida a costituirsi da subito come soggetto politico presente in Parlamento attraverso il gruppo autonomo “MAIE – Italia23”. Un movimento nuovo che guarda responsabilmente alla salvaguardia immediata dell’operatività del Governo Conte come garanzia funzionale della tenuta del sistema Paese, per cominciare a costruire la sua forte ripresa con le nostre idee.

Maie-Italia23 è destinata a crescere?

Ci sono possibilità concrete che la componente Maie-Italia23 sia destinata a crescere? Sì, almeno tra i senatori del Gruppo Misto che non fanno parte di alcuna componente, ma non solo quelli. Nessuno si è ancora fatto avanti in modo esplicito, ma tra i corteggiati ci sarebbero gli ex pentastellati Gregorio De Falco (+Europa – Azione), Gianni Marilotti del gruppo Per le Autonomie (SVP-PATT, UV) e Luigi Di Marzio, così come almeno un paio di senatori vicini a Giovanni Toti, da Vittorio Berutti a Gaetano Quagliarello e Paolo Romani.

L’obiettivo, nell’immediato, è quello di recuperare i 18 voti che almeno sulla carta mancheranno di Italia Viva.

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