Decreto ristori bis oggi in Cdm, Conte: “Importi moltiplicati”. Le novità

Il decreto ristori bis: tra le misure la sospensione della seconda rata Imu, il credito di imposta sugli affitti. Conte: “Soldi sul c/c in due settimane”

6 Novembre 2020 14:04

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte assicura che nella imminente riunione dell’esecutivo si darà il via libera al decreto ristori bis, a favore delle categorie più colpite dalle nuove chiusure causate dalla recrudescenza dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid: “Oggi con il Consiglio dei ministri entrano le misure del dl ristori bis”.

Nel decreto è prevista anche “la sospensione della seconda rata Imu”. Conte ne ha parlato durante la sua partecipazione, stamattina, al Food festival del Corriere della Sera, come riferisce l’Ansa.

Decreto ristori bis, le misure

Il dl ristori prevede un “credito di imposta al 60% sugli affitti” per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, lo stop al versamento “dei contributi previdenziali per i dipendenti” e “il rinvio dei versamenti per chi ha gli Isa, gli indici sintetici di affidabilità”. Il decreto ristori bis contemplerà anche un fondo dedicato “per mettere risorse in caso di variazioni tra zone gialle, arancioni e rosse”.

Tra le novità del decreto ristori bis, oltre al rinvio dei versamenti Isa, c’è l’aumento degli importi: “Come avrete visto ci siamo resi conti che i ristori messi in campo erano modesti e li abbiamo raddoppiati, moltiplicati” ha sottolineato Conte.

“Chi ha già ricevuto dei contributi, li può raddoppiare. Faccio un esempio: un piccolo ristorante che nel precedente lockdown aveva ricevuto 2600 euro va a prendere 5200. Abbiamo moltiplicato i contributi a fondo perduto e rispetto alle nostre deliberazioni bastano all’agenzia delle Entrate un paio di settimane per accreditare i fondi sui conti correnti” ha spiegato il premier.

Per quanto riguarda l’Iva invece Conte pensa a una “rimodulazione nell’ambito di una più complessiva riforma fiscale”. Ma non subito.

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