DPCM 6 novembre 2020: le sanzioni per chi viola le regole

Multe da 280 a 560 euro per chi viola le limitazioni previste dal nuovo DPCM entrato in vigore oggi, carcere per chi viola la quarantena

A partire da oggi, venerdì 6 novembre 2020 entra in vigore il nuovo DPCM che fa tornare protagonista l’autocertificazione e che inevitabilmente prevede anche sanzioni per i trasgressori. C’è da dire che nella fase 1 della pandemia, la maggior parte degli italiani ha rispettato le regole e solo una piccola percentuale è stata sanzionata. Inoltre, tra i sanzionati, va considerato anche che c’è stata anche una percentuale di ricorsi vinti.

DPCM 6 novembre: le sanzioni per gli spostamenti

Tornando alle nuove norme contenute nel DPCM firmato dal presidente del Consiglio nella notte tra il 3 e il 4 novembre, sono contenute delle sanzioni per chi viola le disposizioni. Da chi si sposta non avendone una motivazione valida, alle attività che non possono essere più tenute aperte, senza dimenticare chi è magari costretto all’isolamento o alla quarantena e si allontana mettendo a rischio la salute pubblica. Chi si muove senza avere un valido motivo di lavoro, salute o un altro dei motivi ritenuti accettabili da decreti e ordinanze locali, può incorrere in una sanzione da 280 euro, che può arrivare a 560 euro in caso di recidiva. Per incentivare i controlli, il ministero dell’Interno ha ottenuto dei fondi aggiuntivi, tramite i quali le caserme potranno far stare sulle strade per più tempo gli agenti.

Agli stessi agenti sono stati forniti i modellini di autocertificazione, che devono essere compilati qualora i controllati ne siano sprovvisti. Qualora tra i controllati dovessero risultare dei positivi sottoposti a regime di quarantena, è prevista la denuncia penale con l’arresto da 3 a 18 mesi, oltre che una multa che va da 500 a 5.000 euro.

Cosa rischiano le attività commerciali

Quanto alle attività commerciali, nelle zone rosse bar e ristoranti dovranno rimanere chiusi, mentre in quelle gialle potranno continuare a lavorare con delle limitazioni. Si apre alle 5 del mattino e si chiude alle 18, con numero di clienti limitato all’interno e massimo 4 persone per tavolo con obbligo di mascherina, tranne quando si mangia e si beve, ovviamente. In caso di violazione di queste regole, sono previsti verbali con ammende da 280 a 560 euro, con i ristoratori che rischiano la chiusura del locale fino a 5 giorni.

Il DPCM prevede anche delle “raccomandazioni”, ovvero quelle di spostarsi il meno possibile, anche nelle zone gialle, dove è possibile spostarsi anche da un comune all’altro o anche in un’altra regione gialla. Se si dovesse incappare in un controllo durante uno spostamento non raccomandato, ma nemmeno vietato, è ovviamente impossibile essere sanzionati.

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