Crisanti: “Terza ondata sicura, ci attende un inverno preoccupante”

Il virologo: “Vaccino? Passano mesi prima dell’effetto”, già la “prossima settimana saremo il paese con più morti in Europa, non è certo motivo d’orgoglio”

8 Dicembre 2020 20:38

Andando avanti così la terza ondata di Covid in Italia è cosa certa secondo il professor Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia e virologia dell’azienda ospedaliera di Padova. In queste condizioni il virus “è una certezza. Siamo in una situazione grave stabile” dice Crisanti a L’aria che tira su la7.

Il microbiologo osserva che “per un effetto paradosso, una regione preparata dal punto di vista sanitario adotta misure più blande e consente la maggiore circolazione del virus. Alla fine di questa esperienza, gli indicatori di queste zone andrebbero ripensati. L’obiettivo è mantenere l’attività economica o tutelare la salute? Bisogna trovare il giusto compromesso”.

Secondo Crisanti poi: “Il calo dei positivi di ieri è legato al numero dei tamponi eseguiti. Se avessimo fatto il consueto numero di tamponi, ieri avremmo avuto 28mila nuovi casi. In Lombardia, che è stata zona rossa, la situazione migliora. In Veneto, zona gialla, i casi aumentano”.

Per l’esperto si sta giocando con il sistema dei colori e si fa forse troppo affidamento sulla velocità di risposta del vaccino anti Covid: “Prima che il vaccino abbia effetto passeranno mesi, ci attende un inverno preoccupante”. Già alla fine della prossima settimana l’Italia “sarà il paese con più morti in Europa (in valore assoluto, come tasso di mortalità è già prima, Ndr), non è qualcosa di cui essere orgogliosi. Natale, con scuole chiuse e fabbriche a ritmo ridotto, va sfruttato per ridurre i contagi”.

Altrimenti: “La terza ondata è una certezza in questa situazione, non c’è bisogno di previsioni. Con la riapertura delle scuole e delle attività produttive, abbiamo offerto una grande occasione al virus e i contagi sono esplosi. Dopo l’estate avevamo in mano una situazione gestibile e ce la siamo lasciati sfuggire. I casi residui potevano essere gestiti”. E invece tutti sappiamo com’è andata.

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