Coronavirus: la guida alle restrizioni in tutte le regioni

Quali sono le restrizioni adottate dalle singole regioni italiane oltre a quelle già previste dal DPCM nazionale. Tutti gli aggiornamenti.

Al momento (23/10/2020) le restrizioni applicate in tutta Italia per contrastare la diffusione del coronavirus sono quelle previste dall’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 18 ottobre 2020, che integra con modifiche quello di pochi giorni prima, del 13 ottobre. Il DPCM 18 ottobre si può consultare integralmente qui, quello del 13 ottobre qui. Le misure introdotte sono valide fino al 13 novembre 2020.

I DPCM prevedono, come principali misure anti-Covid, l’uso obbligatorio della mascherina in luoghi pubblici sia all’aperto sia al chiuso, il mantenimento della distanza interpersonale di un almeno un metro e il divieto di assembramenti. Inoltre raccomanda (anche se non può obbligare) l’uso della mascherina anche nelle abitazioni private per proteggere i soggetti più deboli.

Ci sono poi misure che regolano lo svolgimenti di attività sportive, l’accesso a luoghi di culto e la partecipazione di funzioni religiose. Inoltre viene raccomandato alle scuole e alle università di mettere a punto gli strumenti per garantire eventualmente la didattica a distanza nel caso in cui ce ne fosse bisogno per esempio se vengono individuati focolai in una scuola e dunque occorre sospendere la didattica in presenza.

I DPCM contengono anche misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali e misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale. Inoltre sono previste limitazioni agli spostamenti da e per l’estero. Altro argomento affrontato è quello delle misure in materia di trasporto pubblico di linea.

I provvedimenti adottati dalla Presidenza del Consiglio lasciano però anche ampia possibilità di manovra alle singole Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano, in modo che ciascun governatore possa agire in base alla particolare situazione del proprio territorio.

Alcune Regioni, quelle che registrano il maggior aumento di nuovi casi di positività al coronavirus, hanno già provveduto a integrare le restrizioni previste dai DPCM e hanno emanato delle ordinanze con misure ad hoc, come il “coprifuoco”, a causa del quale, in caso di spostamento nelle ore di divieto di circolazione, occorre usare il modulo di autodichiarazione che trovate qui.
Qui di seguito vediamo quali sono le restrizioni applicate regione per regione.

Lombardia: coprifuoco e Dad per le superiori

La Regione Lombardia, che fin dall’inizio della pandemia è quella che registra il più alto numero di casi, è stata la prima a ricorrere alla misura che in gergo viene definita “coprifuoco” e anche a prevedere il ricorso alla didattica a distanza per gli studenti delle superiori. Ecco le principali misure (che trovate illustrate nei dettagli qui):

  • misure anti-movida dalle ore 5.00 fino alle ore 23.00; chiusure notturne dalle 23.00 alle 5.00.
  • didattica a distanza dal 26 ottobre per le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali di secondo grado a esclusione delle attività di laboratorio;
  • sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo;
  • sabato e domenica chiuse le grandi strutture di vendita e gli esercizi commerciali al dettaglio nei centri commerciali;
  • misure antiassembramento negli esercizi commerciali;
  • divieto di svolgere sagre e fiere di comunità eccetto quelle che si tengono nei quartieri fieristici;
  • sospensione delle gare locali di sport di contatto;
  • divieto di accesso alle RSA per parenti/caregiver.

Qui l’ordinanza n. 623 del governatore Attilio Fontana e del Minsitro della Salute Roberto Speranza del 21 ottobre 2020, che aggiorna e integra quella n. 620 del 16 ottobre 2020.

Lazio: coprifuoco e Dad per le superiori al 50%

La Regione Lazio, con l’ordinanza n. 833 (che è valida per 30 giorni), ha stabilito che:

  • a partire dalla notte tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre sono vietati gli spostamenti in orario notturno, ossia dalle ore 24.00 alle ore 5.00 del giorno successivo;
  • vengono incrementati i posti letto dedicati all’assistenza di malati di Covid-19;
  • da lunedì 26 ottobre le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado devono potenziare la didattica digitale integrata in modo da ricorrervi per una quota pari al 50% degli studenti, escludendo quelli del primo anno. Le Università vi devono ricorrere per una quota del 75% degli studenti iscritti, a eccezione delle attività formative che necessitano della presenza fisica o l’utilizzo di strumentazioni.

Qui il testo dell’ordinanza del governatore Nicola Zingaretti.

Campania: coprifuoco e semi-lockdown

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha emanato numerose ordinanze negli ultimi giorni, che si possono consultare da qui, l’ultima è quella n. 83 del 22 ottobre che stabilisce:

  • chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, obbligo di rientro nella propria residenza entro le 23.30. Sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o urgenza;
  • dal 23 ottobre, anche durante il giorno, gli spostamenti sono limitati, in particolare non ci si può spostare senza validi motivi da una provincia all’altra;
  • con la precedente ordinanza n. 82 del 20 ottobre son state sospese le attività didattiche in presenza dal 21 al 30 ottobre.

Piemonte: chiusure nel fine settimana e Dad al 50%

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio il 20 ottobre ha firmato due ordinanze, la numero 111 e la numero 112 con le quali prende i seguenti provvedimenti:

  • chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica a partire dal 20 ottobre;
  • chiusura notturna, dalla mezzanotte alle 5, di tutte le attività commerciali al dettaglio (ad eccezione delle farmacie) e il divieto di vendita di alcolici dopo le ore 21 in tutte le attività commerciali (anche attraverso apparecchi automatici), escluso il servizio di consumazione al tavolo negli esercizi di ristorazione;
  • dal 26 ottobre 2020 didattica digitale integrata in tutte le classi delle scuole superiori statali e paritarie per una quota non inferiore al 50% in modalità alternata alla didattica in presenza, con l’esclusione delle classi prime di ogni tipologia di indirizzo e/o articolazione.

È stata poi emanata un’ordinanza il 22 ottobre, ma solo per delle precisazioni relative a farmacie e parafarmacie. Qui tutte le ordinanze della Regione Piemonte.

Puglia: Dad per studenti del triennio delle superiori

Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha emanato il 22 ottobre 2020 l’ordinanza n. 397 con la quale dispone:

  • dal 26 ottobre sospensione delle attività didattiche “in presenza” in tutte le scuole secondarie di secondo grado limitatamente alle ultime tre classi del medesimo ciclo scolastico;
  • raccomandazione ai datori di lavoro pubblici e privati di incrementare il ricorso al lavoro agile, soprattutto nel caso di “lavoratori che usano mezzi di trasporto pubblici per raggiungere la sede di lavoro, articolandolo in fasce orarie scaglionate”.

Qui l’ordinanza di Emiliano.

Sardegna: verso il coprifuoco o semi-lockdown?

Il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ha emanato un’ordinanza, la numero 48, il 15 ottobre, contenente solo disposizioni relative al trattamento dei rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al coronavirus.
Al momento, dunque, non risultano ulteriori restrizioni per la popolazione sarda, ma è attesa a breve una nuova ordinanza che potrebbe disporre il coprifuoco o addirittura un parziale lockdown, in particolare bloccando partenze e arrivi nella regione.

Sicilia: presto chiusure parziali

La Regione Sicilia non ha ancora finalizzato la sua ordinanza per avviare “una linea del rigore ma con chiusure parziali”. In una nota del 23 ottobre 2020 si legge:

Il governo regionale ha preso atto delle proposte avanzate dal Comitato tecnico scientifico siciliano per limitare il contagio del Coronavirus nell’Isola. Nel pomeriggio è prevista un’interlocuzione con il ministro della Salute per valutare, congiuntamente e nello spirito di leale collaborazione, alcune delle proposte da adottare nel territorio siciliano. Alla luce anche dei rapporti sull’andamento epidemiologico redatti dagli esperti, il presidente della Regione Nello Musumeci emanerà nelle prossime ore una propria ordinanza che avrà come filo conduttore la “linea della fermezza e del rigore” seppure con chiusure parziali, allo scopo di anticipare e contenere il diffondersi del contagio nel territorio siciliano”.

Veneto: in arrivo nuove restrizioni

L’ultima ordinanza della Regione Veneto è quella del 17 ottobre, che, però, non contiene ulteriori restrizioni rispetto ai DPCM del governo, ma solo precisazioni circa l’autorizzazione di attività economiche e sociali, e le misure per il rientro a scuola dopo una malattia, oltre che misure riguardanti i medici e i pediatri e l’accesso alle RSA. Tuttavia il Presidente Luca Zaia ha fatto sapere di essere all’opera su una nuova ordinanza con misure ad hoc per evitare gli assembramenti.

Emilia-Romagna: nessuna ulteriore restrizione

In Emilia-Romagna, dopo il DPCM del 18 ottobre, l’unica ordinanza emanata è la n. 202 del 23 ottobre, che “autorizza, nelle prove concorsuali, il ricorso a prove orali con modalità digitali e a distanza, anche se iniziate in presenza e non previste nei bandi; consente lo svolgimento in presenza laddove non risulti possibile procedere a distanza e consente lo svolgimento a distanza di tutti i colloqui previsti all’interno di prove selettive non concorsuali”. Sono misure efficaci fino al 31 gennaio 2021.

Qui tutti gli aggiornamenti sul coronavirus dall’Emilia-Romagna.

Toscana: ordinanza in arrivo sabato 24 ottobre

Il Governatore della Toscana Eugenio Giani ha annunciato una stretta per la Regione a partire da sabato 24 ottobre, con ingressi contingentati nei centri commerciali e misure finalizzate ad evitare gli assembramenti nelle piazze. La firma dovrebbe avvenire nelle prime ore del 24 ottobre con entrata in vigore con effetto immediato.

Qui tutte le ordinanze della Regione Toscana.

Calabria: coprifuoco dalle 24 alle 5 e Dad per scuole superiori e università

L’ordinanza n. 79 del 23 ottobre 2020 firmata dal vicepresidente della Regione Calabria Antonino Spirlì dispone ulteriori restrizioni fino al 13 novembre 2020.

A partire dalla mezzanotte del 24 ottobre:

– non sono consentiti spostamenti su tutto il territorio regionale dalle ore 24,00 alle ore 05,00 del giorno successivo (con l’eccezione di spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di urgenza o motivi di salute).

A partire dal 26 ottobre:

– la sospensione delle attività scolastiche secondarie di secondo grado (spetta alle autorità scolastiche il compito di rimodulare le attività attraverso la didattica digitale integrata)
– la sospensione delle attività didattiche presso gli atenei universitari

Qui tutte le ordinanze della Regione Calabria.

Liguria: Dad alternata al 50% e chiusure notturne

Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti con l’ordinanza del 20 ottobre (30/2020) ha disposto dal giorno seguente il “divieto totale di assembramento ovunque nell’intero territorio per bloccare la crescita del contagio”. Per quanto riguarda la scuola in tutta la Liguria da lunedì 26 ottobre parte (fino al 13 novembre per ora) la didattica digitale integrata, per non meno del 50%, in tutte le classi superiori delle scuole secondarie di secondo grado, in modo alternato alla didattica in presenza, con l’esclusione delle classi prime di ogni tipo di indirizzo. 

L’ordinanza del presidente della Regione Liguria è stata firmata d’intesa con il ministro della Salute Speranza. La misura mira a meno affollamento sui mezzi pubblici e in entrata e uscita dalle scuole. Dalle 12 del 21 ottobre e fino alle 24 del 13 novembre prossimo l’ordinanza dispone una serie di divieti:

  • divieto assoluto di assembramento
  • divieto di manifestazioni pubbliche e private
  • Le attività di sale gioco, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 5 alle ore 18
  • chiusura dei centri culturali e sociali e dei circoli ludico ricreativi, consentendo esclusivamente dalle 5 alle 24 i servizi di bar e ristorazione nel pieno rispetto delle specifiche linee guida adottate per queste attività
  • nelle scuole di ogni ordine e grado è consentita l’attività di educazione fisica svolta esclusivamente in forma individuale.

Marche: Dad al 50% per le superiori e capienza dei mezzi di trasporto al 60%

Con la firma dell’ordinanza n. 30 del 22 ottobre 2020 il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli a disposto una serie di limitazioni su tutto il territorio regionale, con delle date specifiche per ciascuna misura. A partire dalla mezzanotte del 23 ottobre 2020:

  • si ferma la movida fuori da bar e ristoranti
  • si vieta l’alcol nei parchi e nelle aree verdi
  • confermate e rafforzate le regole antiassembramento e anticontagio per i centri commerciali (una persona ogni 10 metri quadrati) e le palestre
  • le sale gioco e le sale bingo aprono alle 8 e chiudono alle 21.

A partire dalla mezzanotte del 24 ottobre, invece:

  •  Si riduce al 50% la presenza in aula degli studenti delle scuole superiori (terze, quarte e quinte) sostituita dalla didattica a distanza.

L’ordinanza prevede anche la riduzione al 60% della capienza massima per i trasporti pubblici, ma questa misura entrerà in vigore “quattro giorni dopo l’adeguamento degli istituti scolastici alla DAD“.

Qui tutte le ordinanze della Regione Marche.

Abruzzo: nessuna restrizione ulteriore

L’ultima ordinanza della Regione Abruzzo sul COVID-19 è la numero 91 del 14 ottobre 2020, quindi, rispetto ai recenti DPCM adottati dal governo, non ci sono ulteriori restrizioni.
Qui potete trovare tutti gli aggiornamenti.

Friuli Venezia Giulia: nessuna restrizione ulteriore

L’ultima ordinanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia sul COVID-19 è la numero 36 del 17 ottobre 2020. Rispetto ai recenti DPCM adottati dal governo, quindi, non ci sono ulteriori restrizioni.
Qui potete trovare tutti gli aggiornamenti.

P.A. Trento: nessuna restrizione ulteriore

L’ultima ordinanza della Provincia Autonoma di Trento sul COVID-19 è la numero 48 del 15 ottobre 2020. Rispetto ai recenti DPCM adottati dal governo non sono in vigore ulteriori restrizioni.
Qui potete trovare tutti gli aggiornamenti.

P.A. Bolzano: Dad al 30% e sospensione di manifestazioni e tradizioni

L’ordinanza n. 47 del 22 ottobre 2020 firmata dal Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano e Commissario Speciale per l’emergenza COVID-19 Arno Kompatscher fissa ulteriori restrizioni in vigore con effetto immediato e con validità, salvo proroghe o altre misure, fino al 30 novembre 2020:

  • didattica a distanza al 30% per le scuole secondarie di secondo grado, in particolare per il triennio, relativamente alle alunne e degli alunni che fanno uso di mezzi di trasporto pubblici o dei servizi di trasporto speciali;
  • controlli più approfonditi sull’ingresso e l’uscita a scaglioni degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, così da evitare assembramenti o sovraffollamento di mezzi pubblici;
  • chiusura alle ore 18 di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e locali assimilati;
  • sospensione di manifestazioni, tradizioni e altre ricorrenze che comportano maggiore possibilità di contagio (mercatini natalizi, sfilate di San Martino, di San Nicola e dei Krampus);
  • divieto di sport di contatto al chiuso nelle discipline sportive sia individuali sia di squadra, laddove non rientri nell’attività federale organizzata da associazioni sportive regolarmente affiliate ad una federazione sportiva;
  • sono sospese le competizioni sportive regionali e nazionali in forma di campionati, ad eccezione dei campionati delle prime due serie nazionali CONI e CIP nei singoli sport nonché del campionato di eccellenza e della serie D nel calcio;
  • 1 persona ogni 4 metri quadrati per le castagnate/Törggelen nei locali chiusi di ristori di campagna e di attività di ristorazione presso le aziende agricole.

Qui tutte le ordinanze della Provincia Autonoma di Bolzano.

Umbria: Dad al 50% e capienza sui mezzi pubblici ridotta al 60%

L’ordinanza n. 65 del 19 ottobre 2020 firmata dalla Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei prevede una serie di misure più restrittive in vigore in tutto il territorio regionale fino al 14 novembre 2020.

A partire dal 20 ottobre:

  • è vietata la vendita di alcolici da asporto dalle 18.00 alle 6.00 da parte di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie e chioschi;
  • è vietato il consumo di bevande nelle aree pubbliche, inclusi parchi, giardini e ville aperte al pubblico;
  • sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo;

Dal 21 ottobre, invece, è prevista:

  • la didattica a distanza per il 50% degli studenti delle scuole di II grado statali e paritarie e per gli studenti dei corsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) e Istituti tecnici superiori (ITS)
  • la riduzione al 60% dei posti sugli autobus utilizzati per il trasporto pubblico locale

Qui tutte le ordinanze della Regione Umbria.

Basilicata: centri commerciali chiusi nel fine settimana

L’ordinanza n. 39 del 21 ottobre 2020 firmata del Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi stabilisce:

  • la chiusura al pubblico delle attività commerciali di vendita al dettaglio nei centri commerciali nelle giornate del sabato e della domenica;
  • la didattica a distanza almeno al 50% per le scuole secondarie di secondo grado statali e non statali;

Qui tutte le ordinanze della Regione Basilicata.

Molise: nessuna restrizione ulteriore

L’ultima ordinanza della Regione Molise sul Covid-19 è la numero 45 del 26 settembre, quindi, rispetto ai recenti DPCM adottati dal governo, non ci sono ulteriori restrizioni.

Qui potete trovare tutti gli aggiornamenti.

Valle d’Aosta: restrizioni solo per tre Comuni

In Valle d’Aosta è stata emanata un’ordinanza, la 422 del 15 ottobre 2020, per imporre delle misure restrittive che riguardano soltanto tre comuni, Chambave, Saint-Denis e Verrayes. In questi comuni non si può entrare né uscire e ci si può spostare dentro i singoli comuni solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o pe emotivi di salute, quindi sono delle zone rosse in lockdown. Sono anche state sospese le attività lavorative e degli uffici pubblici, fatta eccezione per i servizi essenziali e di pubblica utilità.

Nel resto della Regione, invece, valgono le regole nazionali previste dai DPCM del governo.

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