Coprifuoco: il nuovo terreno di scontro nel governo

Dopo le riaperture, Salvini spinge per eliminare o spostare il coprifuoco, Renzi è dalla sua parte, Speranza rimane prudente

Pianificate le riaperture, ora il terreno di scontro tra i partiti della maggioranza si sposta sul coprifuoco, con la Lega particolarmente attiva contro questa misura. Matteo Salvini è stato tra quelli più “aggressivi” per l’allenamento delle misure restrittive e c’è da ammettere che alla fine il suo pressing ha avuto successo. Ora, però, il leader del Carroccio non sembra volersi fermare e anche se Mario Draghi continua a difendere il ministro della Salute, l’ex titolare del Viminale mira a depotenziare gli istituti più cari a Roberto Speranza. Com’è appunto il coprifuoco.

Il coprifuoco in contraddizione alle riaperture

Del resto, c’è una contraddizione di fondo tra le riaperture a il coprifuoco stabilito attualmente dalle 22 alle 5. E su questo tasto batte molto dall’opposizione Giorgia Meloni. Riaprendo le attività all’aperto, dalla ristorazione agli spettacoli, è davvero difficile pensare di incastrare tutto per non oltrepassare la soglia rossa. Dover rientrare entro le 22 da una cena al ristorante rischia effettivamente di creare solo assembramenti nelle due ore antecedenti. Inoltre, è davvero difficile ipotizzare proiezioni cinematografiche, eventi culturali e concerti senza sforare nel coprifuoco. E sarà una questione anche di non poco conto in vista della riapertura degli stadi sportivi, sulla quale il governo sta preparando un piano graduale. Gli spettatori dovranno lasciare gli impianti praticamente alla fine dei primi tempi?

Salvini promette battaglia in Cdm

Al momento vige la massima incertezza, con il ministro Speranza che non si è sbilanciato in merito al coprifuoco: si valuterà di settimana in settimana, sulla base dei dati della pandemia, esattamente come avviene per le colorazioni delle regioni. Nei giorni scorsi erano invece circolate indiscrezioni in merito allo slittamento di due ore, ovvero a partire dalla mezzanotte, un’ipotesi valutata anche in consiglio dei Ministri, ma evidentemente ha poi prevalso l’ala prudente del governo. Fino alla prossima riunione, ovviamente, in vista della quale la Lega preannuncia già battaglia: “Visto che la vita all’aperto comporta un rischio contenuto, anche il limite di orario delle 22 conto che possa essere rivisto”, insiste Salvini.

Con Salvini si schiera anche Matteo Renzi, mentre il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni, non vuole mettere fretta al governo ed è disposto ad attendere tempi più maturi per l’addio al coprifuoco. Tutto ciò mentre in Germania, Angela Merkel ribadisce di non poter allentare le misure, quantomeno quella del coprifuoco, poiché la situazione è gravissima e addirittura non si esclude un altro lockdown duro visto che la campagna vaccinale è ancora molto indietro. Come da noi, del resto.

 

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