Conte: “Virus? Non dobbiamo ripetere gli errori del passato”

Il presidente del Consiglio è intervenuto in diretta streaming a “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, la tre giorni della Cgil

Giuseppe Conte è intervenuto stamane in diretta streaming a “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, la tre giorni della Cgil. Inevitabile che il tema principale dell’intervento fosse l’emergenza coronavirus, che inevitabilmente sta avendo ripercussioni sul tessuto economico e lavorativo. “Dobbiamo rafforzare la medicina territoriale, non dobbiamo ripetere gli errori del passato. Stiamo soffrendo lo stress degli ospedali anche per questo motivo – ha spiegato il presidente del Consiglio – Stiamo facendo un lavoro anche con la protezione civile, i medici di famiglia, ma invertire una certa rotta è complicato”.

Ieri il commissario straordinario Arcuri ha parlato di curva dei contagi che si starebbe raffreddando, mentre la Lombardia ha annunciato un ulteriore calo del tasso di contagiosità. Insomma, anche se la sanità è sotto stress, ci sono segnali incoraggianti in vista delle prossime settimane e Conte confida “che il tasso Rt si abbassi da 1,7: vorrebbe dire che saremo incoraggiati ad andare avanti su questa strada. Posso dire che seguo con molta attenzione la curva, ci auguriamo che il plateau sia stato raggiunto e ora inizi l’appiattimento, sarebbe un segnale molto importante di fiducia per tutti. Ma se fosse così, dobbiamo continuare così, dobbiamo mettere sotto controllo la curva dei contagi”.

Conte: “Oggi l’aggiornamento sulle Regioni”

L’impressione è che purtroppo la seconda ondata ci abbia colti impreparati, quasi che dopo l’estate fosse già finito tutto. Eppure, gli esperti avevano preannunciato il ritorno in cavalleria del Covid-19: le responsabilità vanno sicuramente distribuite in maniera equa tra governo centrale  regioni, a proposito delle quali il premier fa un annuncio. “Oggi ci sarà l’aggiornamento dei dati della curva epidemiologica, c’è una cabina di regia, per i livelli di rischio delle singole Regioni. Questo – prosegue – comporterà conseguentemente che la cabina di regia, insieme col Cts, indicherà quali sono le Regioni che meritano una nuova classificazione. Il ministro Speranza, con una scelta non arbitraria, recepirà queste indicazioni”.

“No assembramenti a Natale”

Lo stesso Conte aveva parlato nelle scorse settimane di sacrifici necessari per “salvare il Natale”, ma oggi ci tiene a precisare che dovranno essere feste da affrontare con responsabilità. “A dicembre non dovrà esserci una catarsi liberatoria con assembramenti e convivialità. Ma dovremo sempre convivere con il virus”, le parole del Premier in diretta da Palazzo Chigi. La convivenza, insomma, sarà ancora lunga, ragion per cui smart working e didattica a distanza saranno adottate per un bel po’: “Una necessità cui abbiamo fatto ricorso durante pandemia. Non è la soluzione migliore, farlo sotto necessità, in un’emergenza, ovviamente non è programmare una nuova organizzazione del lavoro più efficiente e questo genera nuove disuguaglianze”.

In mezzo ci sono le misure per ristorare chi sta subendo perdite e la legge di bilancio, a proposito della quale Conte annuncia di aver convocato i tre segretari delle parti sociali per lunedì prossimo. I sindacati saranno coinvolti anche sulla questione Recovery Fund, annuncia ancora il premier, ma non si tratterà di soldi da sperperare, bensì da utilizzare per “grandi progetti, grandi modernizzazioni”: “Dobbiamo creare nuove opportunità di lavoro, non solo intervenire a salvaguardare il lavoro che c’è. Alcuni sono preoccupati che la transizione energetica taglierà posti di lavoro. Però – conclude – studi molto accreditati dicono che la transizione energetica creerà invece nuove opportunità”.

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