Arcuri: “Onestamente, la curva dei contagi si sta raffreddando”

Conferenza stampa per il commissario all’emergenza Domenico Arcuri, che sarà anche il responsabile del piano vaccini, quando saranno a disposizione

12 Novembre 2020 21:16

Domenico Arcuri, commissario all’emergenza a Covid-19 e neo responsabile del piano sulla distribuzione dei vaccini, ha tenuto una conferenza stampa tramite la quale ha fatto il punto sulla pandemia. La nuova notizia è che “la curva dei contagi, a guardarla con occhi onesti, sembra finalmente iniziare a raffreddarsi. Questo grazie ai provvedimenti del governo e ai comportamenti virtuosi della maggioranza degli italiani”. Insomma, l’assunto di alcuni virologi secondo cui ci sia sempre tanta gente in giro, non sembra essere propriamente la realtà dei fatti. Ovviamente, occorre sempre fare dei distinguo, perché ci sono zone in cui la situazione è migliore e la responsabilità dei cittadini elevata, mentre in altri luoghi le cose non vanno per il meglio.

Lo ribadisce lo stesso Arcuri, sottolineando che “ci sono Regioni dove la situazione resta critica e bisogna intervenire ancora per contribuire a raffreddare la crescita dei focolai”. Insomma, le restrizioni ulteriori che stanno per arrivare in alcune regioni sono inevitabili, poiché è fondamentale abbassare l’indice dei contagi RT per tutto lo Stivale. Saranno settimane, forse mesi, molto duri per gli italiani, in attesa del vaccino, la cui distribuzione sarà appunto diretta da Arcuri. A proposito, il commissario ci tiene a precisare che il meccanismo di distribuzione sarà centralizzato tramite un sistema che individuerà le categorie per le quali ci sarà la priorità nella somministrazione.

Arcuri: “Vaccino? Distribuzione centralizzata”

Nessuna distribuzione a livello regionale, insomma, per favorire magari le aree in cui i contagi sono maggiori. Il criterio non sarà il numero di positivi, ma il numero di abitanti a rischio per età (anziani), tipologia di impiego (militari e sanitari): “Non serve avere il vaccino in un luogo A piuttosto che in un luogo B”, ha aggiunto Arcuri. M quando inizierà ufficialmente la distribuzione delle prime dosi? “Confidiamo di vaccinare i primi italiani alla fine di gennaio. Partiremo, nella prima fase con una campagna che riguarderà 1,7 milioni di concittadini per poi arrivare progressivamente ad una fetta più ampia”. Considerato che il vaccino andrà somministrato due volte, le dosi disponibili a gennaio saranno in tutto 3,4 milioni. “In queste ore stiamo decidendo a quali categorie di cittadini dovrà essere somministrato per prime. Dipenderà dalla fragilità e dall’esposizione”, precisa Arcuri, che poi anticipa che il vaccino anti Covid-19 “dovrà essere somministrato da chi ha adeguata preparazione professionale”. Una leggera ventata di ottimismo in un quadro drammatico che si protrae ormai da 9 mesi.

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