Decreto Natale, Confcommercio: “Incertezza e mancanza di programmazione”

Confcommercio lancia l’allarme: le imprese stanno pagando un prezzo insostenibile, le conseguenze per l’economia sono imprevedibili

19 Dicembre 2020 16:18

Il nuovo DPCM, che arriva a pochi giorni dal ritorno di molte regioni in zona gialla, è una mazzata per le imprese e il tessuto sociale italiano. È l’allarme lanciato da Confcommercio con una nota abbastanza dura nei confronti del governo Conte. L’organizzazione dei commercianti enfatizza soprattutto sull’incertezza e sulla mancanza di programmazione nel contrasto al Covid-19 da parte della maggioranza, che sta facendo pagare alle imprese “un prezzo insostenibile”.

Il nuovo decreto approvato ieri dal Cdm e pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale (due volte, poiché nel primo caso c’era degli evidenti errori di date), aggiunge Confcommercio, non farà altro che acuire la crisi e “con l’inevitabile aumento della disoccupazione l’emergenza sanitaria ed economica rischia di diventare anche emergenza sociale, con esiti non prevedibili”. I ristori, infatti, da soli non possono bastare per coprire le perdite di imprese, partite Iva, stagionali e compagnia. “È assolutamente urgente – insiste l’organizzazione dei commercianti nella sua nota – un vero coinvolgimento delle parti sociali nelle scelte che decidono il destino di centinaia di migliaia di imprese e lavoratori”.

Confcommercio: “Necessarie moratorie ed esoneri fiscali”

In attesa della riforma fiscale da tempo annunciata dal premier, Confcommercio torna a chiedere l’esonero dal pagamento delle tasse, che potrebbe rappresentare l’inizio della ripartenza, appena il virus tornerà a dare respiro agli italiani. Le scadenze incalzano, del resto, e ci sono famiglie che non riescono a farvi fronte in alcun modo. “L’obiettivo immediato – conclude Confcommercio – deve essere la salvezza del sistema imprenditoriale con indennizzi mirati e adeguati alle perdite. Moratorie ed esoneri fiscali. Obiettivo che deve essere la priorità del Piano nazionale di ripresa e resilienza, insieme a quello degli investimenti strategici, per far uscire dall’incertezza continua il paese e porre le basi alla sua ripartenza e al suo rilancio”.

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