Cdm nella notte per il Ristori quater, verso rinvio tasse e nuovi aiuti

Il Cdm dovrà approvare il quarto decreto ristori da 8 miliardi: le misure che saranno licenziate dal governo a breve secondo le ultime indiscrezioni

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato per stasera alle 22.30 il Consiglio dei ministri per l’esame del decreto legge: “Misure urgenti connesse all’emergenza COVID-19”. Il  Cdm dovrà approvare il decreto ristori quater, da 8 miliardi, a favore delle attività a cui è stata imposta la chiusura a causa dell’emergenza Covid.

Tra le misure che saranno licenziate dal governo c’è secondo l’Ansa la moratoria fiscale con tutte le scadenze di fine anno rinviate, per imprese e partite Iva, alla prossima primavera. È prevista poi una nuova tranche di aiuti ai lavoratori precari e stagionali, dal settore del turismo a quello dello sport. Saranno anche stanziate nuove risorse per gli straordinari della polizia al lavoro per far rispettare le norme anti-Covid. Sarà poi creato un fondo dedicato per il settore delle fiere e dei congressi.

Quarto decreto ristori: moratoria fiscale

Più in dettaglio tra le misure del quarto decreto ristori c’è il rinvio per le imprese dal 30 novembre al 10 dicembre degli acconti di Irpef, Ires e Irap, in modo da poter calcolare le perdite del primo semestre e l’eventuale “entrata” nella nuova scadenza di fine aprile prevista per le attività che hanno registrato un calo di almeno il 33% del fatturato.

Lo slittamento invece verrà applicato a prescindere, senza tetto di fatturato e di perdite, per alberghi, bar e ristoranti delle zone arancioni e rosse e per tutte le attività chiuse nelle zone rosse indicate nelle liste Ateco per l’accesso al fondo perduto. Stessa cosa per i tour operator e le agenzie di viaggio delle zone rosse che potranno usufruire della moratoria fiscale anche se non sono stati espressamente chiusi in base alle misure degli ultimi Dpcm.

Altri due decreti in cantiere

Il governo dopo il quarto decreto ristori starebbe pensando a un nuovo provvedimento di fine anno per allargare la platea dei beneficiari delle misure a quanti non troveranno ristoro nel quater. Un ulteriore decreto ristori è previsto per l’inizio dell’anno nuovo, in virtù di un nuovo scostamento di bilancio (si parla di almeno 20 miliardi).

Prevista anche l’introduzione di un meccanismo perequativo per fornire un maggiore sostegno a chi ha perso di più in questi mesi di crisi, professionisti compresi.

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