Bertolaso: “Tra febbraio e marzo la terza ondata. Sbaglia chi pensa al Natale liberi”

L’ex capo della Protezione Civile: “Arcuri? Ha fatto tante pessime figure, col vaccino il riscatto”. Allarme sul vaccino antinfluenzale: non si trova

19 Novembre 2020 19:12

L’ex capo della Protezione Civile nazionale Guido Bertolaso avverte sulla terza ondata di coronavirus in arrivo, parla del vaccino e lancia una frecciata al commissario all’emergenza straordinaria Domenico Arcuri. Intervistato da 105 Friends, di Radio 105, Bertolaso dice: “Tra febbraio e marzo ci sarà una terza ondata Covid e se qualcuno pensa che a Natale saremo tutti belli liberi dal virus si sbaglia”.

Bertolaso, già consulente del governatore lombardo Fontana per l’ospedale Covid in Fiera a Milano, è ora consulente della Regione Umbria per la gestione dell’emergenza sanitaria. “La situazione è abbastanza sotto controllo grazie anche agli ospedali da campo militare e della Croce rossa che sono stati montati a Perugia e Terni” spiega relativamente al suo incarico.

Parlando del commissario Arcuri, Bertolaso dice: “Arcuri ha fatto talmente tante pessime figure nei mesi passati che questo sarà il momento del suo grande riscatto, quindi non posso credere che la distribuzione del vaccino contro il Covid non funzioni”, distribuzione del vaccino affidata al commissario straordinario.

Secondo Bertolaso: “La distribuzione del vaccino contro il Covid funzionerà anche perché sono già state coinvolte le Regioni e Arcuri si è già mosso”. Sui tempi del vaccino, questo “arriverà se tutto andrà bene non prima della fine di febbraio e quindi hanno tre mesi per organizzarsi, per trovare i frigoriferi adatti e per trovare il personale che andrà a vaccinare la gente”.

Bertolaso ha parlato anche delle difficoltà di somministrazione del vaccino antinfluenzale riscontrate in queste ultime settimane dai medici, proprio ora che servirebbe più che mai: “In questo periodo, nel passato tutti erano stati vaccinati contro l’influenza, quest’anno, che è fondamentale, sono stati vaccinati invece meno del 50% delle persone da vaccinare e questo sarà un problema che si andrà ad aggiungere a quello drammatico della pandemia”.

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