Appello di 100 scienziati a Conte e Mattarella: misure drastiche subito o 400-500 morti al giorno

L’appello degli scienziati alle massime cariche istituzionali è quello di agire nel giro di 2-3 giorni perché di tempo non ce n’è più

100 scienziati inviano una lettera-appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a quello della Repubblica Sergio Mattarella: servono misure più drastiche contro il coronavirus e servono subito, prima che sia troppo tardi. Ieri in Italia sono stati registrati oltre 16mila nuovi contagi e 136 vittime.

Gli scienziati sono in sostanza per un secondo lockdown, come da giorni chiede il professore Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Medicina molecolare dell’università di Padova e del laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale di Padova. Crisanti spinge per un blocco delle attività di almeno due settimane che funga da reset e aiuti a evitare il collasso del sistema sanitario.

L’appello degli scienziati alle massime cariche istituzionali è quello di agire nel giro di 2-3 giorni se non vogliamo che tra qualche settimana si debbano registrare centinaia di decessi al giorno di pazienti positivi al coronavirus. L’appello si basa sulle stime del fisico Giorgio Parisi secondo cui il raddoppio dei decessi che si sta verificando ogni settimana può portare nel giro di tre settimane a 400-500 morti al giorno.

L’appello degli scienziati a Conte e Mattarella

Gli scienziati ritengono “doveroso e urgente esprimere la nostra più viva preoccupazione in merito alla fase attuale di diffusione della pandemia” per “evitare che i numeri del contagio in Italia arrivino inevitabilmente, in assenza di misure correttive efficaci, nelle prossime tre settimane, a produrre alcune centinaia di decessi al giorno”.

Nella lettera-appello a Mattarella e Conte si legge: “Come scienziati, ricercatori, professori universitari riteniamo doveroso ed urgente esprimere la nostra più viva preoccupazione in merito alla fase attuale di diffusione della pandemia da Covid-19 e riteniamo utile segnalare all’attenzione delle Istituzioni, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Governo, nella persona del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, le stime riportate nell’articolo del Presidente dell’Accademia dei Lincei, professor Giorgio Parisi, pubblicato nelle scorse ore nel blog dell’Huffington Post”.

L’economia e il lavoro sono sicuramente da tutelare, ma per prima cosa va tutelata la salute. Se si ritarda ancora, le conseguenze, anche economiche, saranno ancora più pesanti: “La salvaguardia dei posti di lavoro, delle attività imprenditoriali e industriali, esercizi commerciali, e le altre attività verrebbero del resto ad essere anch’esse inevitabilmente pregiudicate all’esito di un dilagare fuori controllo della pandemia che si protraesse per molti mesi. Prendere misure efficaci adesso serve proprio per salvare l’economia e i posti di lavoro. Più tempo si aspetta, più le misure che si prenderanno dovranno essere più dure, durare più a lungo, producendo quindi un impatto economico maggiore”.

Ecco perché secondo gli scienziati: “Il contagio va fermato ora, con misure adeguate, ed è per questo che chiediamo di intervenire ora in modo adeguato, nel rispetto delle garanzie costituzionali, ma nella piena salvaguardia della salute dei cittadini, che va di pari passo ed è anch’essa necessaria e funzionale al benessere economico”. L’appello degli scienziati è stato sottoscritto tra gli altri dal rettore della Normale di Pisa, Luigi Ambrosio, e dall’ex presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare Fernando Ferroni.

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