Il video di Grillo boomerang contro il figlio? Conte si “smarca”

Il video di Grillo in difesa del figlio può essere una prova a suo carico: lo sostiene l’avvocato Bongiorno; Conte dribbla abilmente

A distanza di diversi giorni continua a far discutere il video con cui Beppe Grillo ha cercato di difendere il figlio Ciro dalle accuse per un presunto stupro risalente a 2 anni fa. Il ragazzo è accusato di aver abusato, assieme ad alcuni amici, di una ragazza italo-svedese conosciuta a Porto Cervo. Dopo le rimostranze di Maria Elena Boschi, che ha replicato al comico genovese tramite il proprio profilo Twitter, è arrivata a stretto giro di posta anche la risposta dell’avvocato Giulia Bongiorno.

In qualità di legale della giovane che ha denunciato la violenza sessuale, l’ex ministra ha affermato che la clip pubblicata dal fondatore del Movimento 5 Stelle sui social network potrebbe rivelarsi come un boomerang nei confronti di Ciro Grillo e i suoi amici. A discolpa del figlio, infatti, Grillo si è soffermato sul video ripreso durante il presunto stupro e sul fatto che la vittima abbia denunciato diversi giorni dopo l’accaduto.

Bongiorno: “Il video di Grillo una prova a carico”

“Grillo ha ridicolizzato i fatti, una tipica strategia difensiva: si riduce in briciole un fatto in modo tale che sembri irrilevante  Ora mi aspetto un video in cui si dirà: «Beh allora, che sono venute a fare in Sardegna?»”, le parole dell’avvocato riportate da il Giornale. “È una strategia – aggiunge la Bongiorno – che tende a sostituire i ruoli processuali: le ragazze diventano imputate. Il fascicolo in questione e’ ricco di documenti, foto, video e chat, i fatti da valutare saranno tanti. Ed è di una gravità inaudita che Grillo voglia ridicolizzare tutto questo. Il processo non si fa in piazza ma nelle aule”.

Un’aggravante nei confronti delle parole del comico, c’è il fatto che proprio il Movimento 5 Stelle ha firmato con la Bongiorno ministro della Pubblica Amministrazione, la legge sul Codice Rosso, che allunga i tempi di una denuncia per violenza sessuale. “Come si giustifica il fatto che il loro garante dica una cosa del genere in contrasto con la legge che abbiamo firmato? Non credo comunque che Grillo riuscirà a condizionare le istituzioni, gli atti sono tanti e vedrete che alla fine dagli atti uscirà la verità”, conclude l’avvocato che conclude confermando come “questo video lo porterò in Procura perché reputo che sia una prova a carico”.

Il dribbling di Giuseppe Conte

Nel frattempo, dalla questione si è svincolato abilmente Giuseppe Conte, che è stato proprio designato da Beppe Grillo quale nuovo leader del Movimento 5 Stelle. “Ho avuto modo di parlare con Beppe Grillo in più occasioni e conosco bene la sua sensibilità su temi così delicati. Sono ben consapevole di quanto questa vicenda familiare lo abbia provato e sconvolto. È una vicenda che sta affliggendo lui, la moglie, il figlio e l’intera famiglia. Comprendo le preoccupazioni e l’angoscia di un padre, ma non possiamo trascurare che in questa vicenda ci sono anche altre persone, che vanno protette e i cui sentimenti vanno assolutamente rispettati, vale a dire la giovane ragazza coinvolta nella vicenda e i suoi familiari che – conclude – sicuramente staranno vivendo momenti di dolore”. Un colpo al cerchio e uno alla botte, da parte dell’ex Premier.

1

Ultime notizie su MoVimento 5 Stelle

Tutto su MoVimento 5 Stelle →