Via libera da oggi anche alle palestre: tutte le regole da seguire

Dal 24 maggio 2021 le palestre possono riaprire, ma le regole da seguire e rispettare non sono poche. Ecco le nuove linee guida.

Col Decreto Legge del 18 maggio scorso, entrato in vigore il giorno stesso, il governo di Mario Draghi ha anticipato la riaperture delle palestre al 24 maggio. Da oggi in zona gialla, quindi in tutta Italia, si può tornare ad allenarsi in palestra, rispettando però le nuove regole adottate dal Dipartimento per lo sport dopo un confronto con la Federazione medico sportiva italiana (FMSI) e il Comitato Tecnico Scientifico.

Il DL del 18 maggio si limita a precisare che il via libera all’attività delle palestre è condizionato al fatto che venga assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri e che i locali siano dotati di adeguati sistemi di ricambio dell’aria, senza ricircolo.

Le linee guida, però, sono molto più dettagliate e affrontano tutti gli aspetti dell’allentamento in palestra. Vediamole insieme.

Cosa devono fare i gestori/proprietari delle palestre: le nuove regole

  • rilevare la temperatura a tutti i frequentatori, soci, addetti, accompagnatori, giornalmente al momento dell’accesso, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C;
  • verificare all’ingresso che fruitori dei servizi ed eventuali accompagnatori indossino la mascherina protettiva e, in caso negativo, vietare l’ingresso;
  • individuare percorsi di ingresso e di uscita differenziati;
  • mettere a disposizione dispenser di gel disinfettante nelle zone di accesso all’impianto, di transito, nonché in tutti i punti di passaggio, inclusi gli accessi agli spogliatoi e ai servizi nonché gli accessi alle diverse aree;
  • vietare lo scambio tra operatori sportivi e personale comunque presente nel sito sportivo di dispositivi (smartphone, tablet, ecc.);

I gestori, inoltre, dovranno mettere a disposizione:

  • procedure informative affisse nel sito sportivo, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici e presenza di gel igienizzante;
  • sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (es. fazzoletti monouso, mascherine/respiratori);
  • indicazioni sulle corrette modalità e tempi di aerazione dei locali;
  • specifiche attività di filtrazione dell’aria nei locali chiusi ad alta densità di persone o di attività, ad esempio tramite purificatori di aria dotati di filtri HEPA destinati a diminuire la quantità di aerosol;

Cosa deve fare chi frequenta la palestra

Le linee guida fissano anche le regole da seguire per i frequentatori delle palestre, che dovranno:

  • mantenere sempre la distanza interpersonale minima di 1 mt;
  • indossare correttamente la mascherina in qualsiasi momento all’interno della struttura incluse le zone di accesso e di transito;
  • lavarsi frequentemente le mani;
  • non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani;
  • evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali;
  • bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate;
  • gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati);
  • non consumare cibo negli spogliatoi ed all’interno degli spazi dedicati all’attività sportiva;
  • i bambini devono essere accompagnati da non più di un familiare;
  • disinfettare i propri effetti personali e di non condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi, ecc.);
  • arrivare nel sito già vestiti adeguatamente alla attività che andrà a svolgersi o in modo tale da utilizzare spazi comuni per cambiarsi e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti;
  • non toccare oggetti e segnaletica fissa.

L’uso delle docce resta vietato fino a nuove comunicazioni:

Allo stato attuale della curva epidemiologica è vietato l’utilizzo delle docce, indipendentemente dal distanziamento interpersonale di coloro che ne fanno uso. Bisognerà quindi, nelle strutture sportive in cui l’utilizzo degli spogliatoi è necessario (p.e. le piscine), prevedere il divieto all’uso delle docce, finché il miglioramento della situazione pandemica non permetterà agli Organismi competenti di assumere una diversa decisione.

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