Veneto, Zaia firma nuova ordinanza: tamponi fatti da medico di base e pediatra

Il Presidente del Veneto Luca Zaia ha firmato una nuova ordinanza con cui dà il via ai tamponi fatti da medico di base e pediatri.

Nella conferenza stampa di oggi, Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, ha annunciato di aver firmato una nuova ordinanza con la quale si attua l’accordo trovato con i medici di base per eseguire i tamponi rapidi gratuitamente nel loro studio e lo stesso vale per i pediatri.

Sarà il medico a decidere se un paziente ha bisogno del tampone o no e se deve farlo nel suo ambulatorio oppure a domicilio. Tutto dovrebbe essere messo a regime al massimo per martedì 3 novembre. La Regione si occuperà di fornire gratis i tamponi ai dottori, circa 20mila al giorno. Zaia ha detto che restano aperti i punti di accesso rapido che vengono usati solo per le urgenze.

Il Presidente ha spiegato:

Il medico di base fa il test ai pazienti. Quando il medico decreta la quarantena questa vale anche per l’Inps, abbiamo tagliato un passaggio di burocrazia. Presso l’ambulatorio si fa tutto. Bisogna riconoscere ai medici di base che hanno fatto un sacrificio.

Zaia ha poi fatto qualche raccomandazione in più ai suoi corregionali, soprattutto in vista di questa sera, che è la festa di Halloween:

Stasera è Halloween, non è proprio i caso di mandare i bambini per le case, evitiamolo, anche se sono i vicini di casa: una caramella, un incarto infettato, può succedere e i bambini sono grandi diffusori e hanno alta carica virale. Evitiamo di dare corso a questo cerimoniale di Halloween.

E ha sottolineato che non si può parlare del coronavirus come di un virus che danneggia solo gli anziani:

Ai cittadini dico di fare una vita normale ma di restringere le frequentazioni. Portate la mascherina, occhio all’igiene delle mani e attenzione agli assembramenti, e anche le infezioni familiari sono da tenere sotto controllo. Sappiamo di rimpatriate poi raccontate ai servizi di epidemiologia, invece facciamo solo gli incontri indispensabili. Stamani abbiamo ricoverato un 36enne e una 44enne, non pensiamo che questo sia il virus degli anziani. L’infezione oggi riguarda le fasce dai 40 ai 55 anni.

 

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