Valle D’Aosta, da oggi via libera allo sci. Cosa prevede l’ordinanza?

Con un’ordinanza del 5 dicembre, oggi la Valle d’Aosta dà il via libera allo sci, anche per chi arriva da fuori comune.

Da oggi lo sci è permesso in Valle D’Aosta. Come anticipato nei giorni scorsi, la Regione supera il DPCM del 3 dicembre scorso e dispone la riapertura degli impianti sciistici con un’ordinanza firmata ieri, 5 dicembre 2020, dal Presidente della Regione Erik Lavevaz, entrata in vigore questa mattina su tutto il territorio regionale e destinata a rimanere effettiva, salvo proroghe o ripensamenti, fino al 20 dicembre prossimo.

L’ordinanza mette nero su bianco che a partire da oggi “lo svolgimento di attività sportive all’aperto presso impianti, centri e circoli sportivi, comprese le piste di sci nordico, è consentito, anche al di fuori del Comune di residenza, domicilio o abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri tra persone non conviventi, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori e le persone non completamente autosufficienti e senza alcun assembramento“.

Valle D’Aosta, sì agli spostamenti tra comuni

Ad oggi la Valle D’Aosta rimane classificata come area arancione e questo, secondo il DPCM in vigore in tutta Italia, comporterebbe l’impossibilità di spostarsi al di fuori del proprio comune di residenza. Il governatore della Regione, però, ha deciso di permettere gli spostamenti all’interno del territorio regionale per una serie di motivi che superano le eccezioni previste dal DPCM:

Ci si potrà recare presso i propri orti, i propri prati, le vigne, i frutteti, gli allevamenti e i luoghi adibiti al taglio della legna se muniti di autodichiarazione – scaricabile a questo indirizzo – che attesti “il possesso o l’uso del fondo e il suo utilizzo ai predetti fini con l’indicazione del percorso più breve dalla propria abitazione al fondo stesso“.

Piccoli e grandi negozi aperti senza limitazioni di orario

Non solo sci. La Valle D’Aosta supera anche le misure in vigore nelle zone gialle circa l’apertura dei negozi indipendentemente dalla tipologia di merce venduta. Ricordiamo, ad esempio, che nelle aree gialle durante il fine settimana i negozi che si trovano nei centri commerciali sono chiusi ad eccezione di alimentari, farmacie e tabaccai.

Nella Regione governata Erik Lavevaz, invece, sarà sufficiente rispettare una serie di misure per restare in attività anche durante il fine settimana:

  • distanza interpersonale di almeno un metro
  • ingressi dilazionati
  • divieto di sostare nei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni
  • utilizzo delle mascherine
  • utilizzo di gel per la disinfezione delle mani
  • accesso limitato ad una persona alla volta in caso di locali che non superano i 40 metri quadrati di superficie
  • esposizione di cartelli che indichino il numero massimo consentito d persone all’interno del locale
  • ingresso limitato ad un solo componente per nucleo familiare

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