Via libera dall’AIFA al vaccino anti-COVID di AstraZeneca. Tutto quello che c’è da sapere

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha dato il via libera al vaccino anti-COVID di AstraZeneca. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha dato finalmente il via libera alla somministrazione ai cittadini UE del vaccino contro il COVID-19 sviluppato da AstraZeneca e già in uso da settimane anche nel Regno Unito.

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha raccomandato il rilascio di un’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) subordinata a condizioni per COVID-19 Vaccine AstraZeneca per la prevenzione della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni.

Oggi anche l’Agenzia Italiana del Farmaco, in attesa che le scorte siano disponibili per il nostro Paese dopo i ritardi già annunciati dall’azienda nei giorni scorsi, ha seguito l’ente europeo ed ha approvato il vaccino, raccomandando però il suo utilizzo nei cittadini tra i 18 e i 55 anni di età. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul vaccino anti-COVID di AstraZeneca.

La sperimentazione e l’efficacia del vaccino anti-COVID di AstraZeneca

La sperimentazione clinica ha coinvolto un totale di circa 24.000 persone in quattro diversi studi condotti tra Regno Unito, Brasile e Sudafrica. Come accaduto anche per gli altri vaccini già approvati, la metà dei soggetti che hanno preso parte ai test ha ha ricevuto il vaccino, mentre l’altra metà ha ricevuto un’iniezione fittizia. Ai soggetti non è stato comunicato se avevano ricevuto il vaccino o un’iniezione fittizia.

Tutti e quattro gli studi hanno dimostrato la sicurezza del vaccino e un’efficacia del 60% calcolata su circa 10.400 persone di età compresa tra 18 e 55 anni: il numero di casi sintomatici di COVID-19 si è ridotto del 59,5% nei soggetti a cui era stato somministrato il vaccino (64 su 5.258 presentavano COVID-19 con sintomi), rispetto a quelli che avevano ricevuto l’iniezione fittizia (154 su 5.210 presentavano COVID-19 con sintomi).

Vista la fascia di età della maggior parte dei partecipanti allo studio, ad oggi non sono ancora disponibili dati sufficienti relativi a partecipanti oltre i 55 anni di età per stabilire il grado di efficacia del vaccino in questa popolazione, ma l’EMA ha deciso comunque che il vaccino di AstraZeneca possa essere usato negli adulti più anziani.

Quante dosi devono essere somministrate?

Le dosi che è necessario ricevere per ottenere la copertura sono 2, proprio come per il vaccino di Pfizer-BioNtech e quello di Moderna, ma cambiano le tempistiche. La seconda dose deve essere somministrata a distanza di 4-12 settimane dalla prima dose.

Il vaccino riduce la trasmissione del virus?

Non ci sono dati certi. L’impatto della vaccinazione contro il COVID-19 del vaccino di AstraZeneca sulla diffusione del virus SARS-CoV-2 nella comunità non è ancora noto, così come non è ancora stato accertato se le persone vaccinate possono comunque essere portatrici del virus e quindi contagiare altre persone.

Quanto dura la protezione del vaccino di AstraZeneca?

Non lo sappiamo, così come non abbiamo certezze sulla durata della copertura del vaccino di Pfizer-BioNtech e di Moderna. Tutti i partecipanti alla sperimentazione clinica saranno monitorati periodicamente per un periodo di 2 anni al fine di raccogliere tutte le informazioni sulla durata della protezione.

Come funziona il vaccino anti-COVID di AstraZeneca?

Al contrario dei due vaccini già approvati in Italia, quello messo a punto da AstraZeneca è costituito da un virus della famiglia degli adenovirus, modificato in modo da contenere il gene responsabile della produzione della proteina spike del SARS-CoV-2.

Una volta iniettato, il vaccino provvede a diffondere il gene del SARS-CoV-2 nelle cellule dell’organismo, che lo utilizzano per produrre la proteina spike. In questo modo il sistema immunitario della persona vaccinata riconoscerà questa proteina come estranea e risponderà producendo le proprie difese naturali – gli anticorpi e le cellule T.

In caso di infezione da virus SARS-CoV-2, quindi, il sistema immunitario della persona vaccinata riconoscerà il virus e sarà pronto a combatterlo, con gli anticorpi e cellule T pronti a lavorare insieme per uccidere il virus e prevenirne l’ingresso nelle cellule dell’organismo.

Gli effetti collaterali del vaccino

Gli effetti indesiderati osservati più frequentemente col vaccino contro il COVID-19 di AstraZeneca sono stati in genere di entità lieve o moderata e si sono risolti entro alcuni giorni dalla vaccinazione: dolore e dolorabilità nel sito di iniezione, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari, sensazione generale di malessere, brividi, febbre, dolore alle articolazioni e nausea.

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