UK, arriva la variante indiana. Johnson anticipa la seconda dose per gli over 50

La variante indiana del virus SARS-CoV-2 sta circolando nel Regno Unito e il premier Johnson ha deciso di anticipare i richiami per gli over 50.

Il Regno Unito di Boris Johnson sta tenendo alta la soglia di attenzione di fronte ad un incremento dei casi di COVID-19 legati alla variante indiana del virus SARS-CoV-2, in grado di diffondersi più rapidamente rispetto alle varianti che finora sono circolate nel Paese, a cominciare da quella inglese che ha portato il Regno Unito nel caos fino a poche settimane fa.

Oggi la situazione è ben diversa da quella che sul finire dello scorso anno ha trovato la variante inglese nel Paese. La campagna vaccinale è tra le più virtuose al Mondo e la pressione sul sistema sanitario nazionale è soltanto un lontano ricordo. Nonostante questo, però, le autorità sanitarie hanno invitato i cittadini ad essere preoccupati, senza però andare nel panico.

Focolai di variante indiana in diverse aree del Paese, ma niente panico

Il Ministero della Salute Matt Hancock ha fatto lo stesso, invitando i cittadini alla cautela nell’illustrare quello che è accaduto nella città di Bolton, dove cinque persone che avevano ricevuto almeno una dose del vaccino anti-COVID (una le aveva ricevute entrambe) sono state ricoverate in ospedale a causa della variante indiana del virus. Le cinque persone, ha precisato il Ministro in conferenza stampa, possono essere considerati soggetti fragili e questo spiegherebbe il perchè del loro ricovero.

La situazione nel Paese è sotto controllo, anche se le autorità non escludono di imporre dei lockdown localizzati nelle aree più colpite dalla variante indiana. L’aumento dei casi nella città di Glasgow e di Moray, in Scozia, sarebbe legato proprio alla variante indiana e per questo il primo ministro Nicola Sturgeon ha annunciato che le misure restrittive già in vigore – livello 3 su una scala da livello 0 a livello 4 – lo resteranno dal 17 maggio e per i successivi 7 giorni.

Johnson decide di anticipare i richiami per gli over 50

Il primo ministro britannico Boris Johnson stavolta ha deciso di prendere provvedimenti per evitare quello che è accaduto sul finire dello scorso anno. La decisione di allargare la finestra tra la prima e la seconda dose di vaccino si è rivelata la strategia vincente fino ad oggi, ma di fronte alla circolazione della variante indiana ha deciso di fare un passo indietro per le categorie considerate più a rischio di ospedalizzazione.

Chi ha più di 50 anni o è considerato clinicamente vulnerabile non dovrà più attendere 11-12 settimane per ricevere la seconda dose del vaccino anti-COVID, ma potrà completare il percorso di immunizzazione dopo 8 settimane.

Nessuno slittamento al programma delle riaperture

Al momento il programma delle riaperture in Inghilterra non dovrebbe subire alcuno slittamento, anche se non si escludono nuovi lockdown localizzati nelle aree più colpite dalla variante indiana del virus. La decisione finale sulla fine di ogni restrizione nel Paese, prevista per la fine del mese, sarà presa il 14 giugno prossimo.

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