Toti avvisa Salvini: “Serve un leader che superi il suo ruolo di leader di partito”

Dopo i risultati delle elezioni, il confermato governatore della Liguria lancia un messaggio chiaro al leader della Lega Matteo Salvini.

A pochi giorni dall’ufficializzazione dei risultati dell’ultima tornata elettorale, con leader della Lega Matteo Salvini uscito un po’ ammaccato rispetto alle previsioni e ai grandi annunci fatti, dal centrodestra iniziano ad emergere con forza i primi malumori.

Se il confermatissimo governatore del Veneto Luca Zaia, rieletto col 74% delle preferenze, si è limitato a lanciare una stoccata a Salvini – “Ho vinto perché governo, non vado in giro a fare comizi” – il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha preso carta e penna virtuali per scrivere una lettera a Matteo Salvini e alla Lega tutta spiegando che è giunto il momento di un cambiamento radicale.

Caro Matteo e cari amici della Lega, siccome colgo qualche malumore intorno a una mia intervista sul Corriere della Sera che voleva invece essere uno sprone a costruire il centrodestra del futuro, di cui siete parte fondante e fondamentale, ribadisco qui il mio pensiero. Nella mia Regione, come in molte altre, la nostra coalizione ha dimostrato di essere una forza politica elettoralmente fortissima e in grado, come è accaduto in Liguria, di conquistare mondi nuovi e allargarsi a cittadini che fino ad oggi non ci votavano o avevano smesso di votarci. Questo è il senso del successo della mia Lista, che ha drenato voti soprattutto da elettori di sinistra e 5 Stelle delusi.

Nella sua lettera pubblicata su Facebook, Toti sostiene sia giunto il momento di rivedere la configurazione del centrodestra, troppo frammentato in questo momento, e pensare ad un progetto più unico:

Questa coalizione ha bisogno di essere ridisegnata, di uscire dallo schema della Seconda Repubblica, dei soliti partiti e delle solite liturgie. Questa coalizione ha bisogno di un leader che superi il suo ruolo di leader di partito, per diventare leader di tutti e candidato Premier di tutti. Questo leader deve sapersi spogliare della maglia di solo uomo di una parte per diventare la sintesi di tutti, deve saper costruire una nuova cosmogonia, che superi i vecchi schemi. Deve costruire una classe dirigente che non provenga solo dal proprio partito ma diventi una vera e propria classe dirigente di Governo. Solo così il centrodestra diventerà di nuovo una vera coalizione che si candida a guidare il Paese.

Potrà essere Matteo Salvini questa figura? Toti sembra convinto di sì, anche se l’idea che Salvini sia in grado di spogliarsi “della maglia di solo uomo di una parte per diventare la sintesi di tutti” suona poco credibile.

Gli elettori hanno indicato per questo ruolo di leader il Segretario leghista Matteo Salvini. Ne sono lieto, ho sempre avuto stima e amicizia per lui. Credo ricambiata. Ora dopo l’incoronazione, ribadita a più elezioni, delle urne, tocca a Salvini costruire quello che ho spiegato sopra. Indossi la giacca del capo coalizione, scardini le liturgie vecchie, proprie e altrui, diventi per intero il candidato Premier di tutta la coalizione, lavori per costruire una classe dirigente proveniente da tutte le sensibilità del nostro mondo.

Cosa dovrebbe fare Matteo Salvini?

Toti lancia anche un suggerimento a Salvini:

Lanci insomma una vera costituente del nuovo centrodestra, una federazione nuova di forze, che raccolga tutte le energie migliori nate in questi anni. Io sarò con lui! Questo è il mio suggerimento lanciato da Genova, dove lo aspetto per festeggiare la vittoria, e dove sarò a lavorare per i prossimi cinque anni, ogni giorno, 24 ore al giorno, come ho promesso ai liguri.

Chissà come replicherà il diretto il leader Salvini ma, soprattutto, che ne pensa Giorgia Meloni che col suo Fratelli d’Italia sta lentamente crescendo e togliendo consensi alla Lega.

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