Speranza: “Valutiamo ipotesi della zona rossa in tutta Italia il 9 e 10 gennaio”

Il ministro della Salute ipotizza un prossimo weekend da zona rossa in tutta Italia: preoccupa la velocità di contagio della variante inglese.

La notte scorsa il ministro della Salute Roberto Speranza con il collega titolare del ministero per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha tenuto una riunione con i rappresentanti delle Regioni per discutere sulle misure da prendere alla scadenza del Decreto Natale. In particolare in queste ore il governo è chiamato a decidere cosa succederà in Italia dal 7 gennaio in poi.

Tra le ipotesi al vaglio dell’esecutivo c’è la possibilità di dichiarare l’Italia zona gialla per due giorni, il 7 e l’8, e rossa nel primo weekend post-festività natalizie, quindi il 9 e 10 gennaio. Ma poiché si sta anche pensando di abbassare il valore dell’indice di contagio Rt per stabilire il colore di una regione, è anche molto probabile che in realtà dal 7 gennaio molte regioni possano ritrovarsi subito arancioni o rosse.

L’idea che si sta facendo più strada, infatti, è quella di considerare arancione una regione con indice Rt a 1 e rossa se l’indice Rt è 1,25. Questo parametro potrebbe bastare per far ritrovare molte regioni ancora alle prese con le restrizioni già viste durante il periodo festivo. Il ministro Speranza, dopo la riunione di ieri sera, ha spiegato:

Valutiamo l’ipotesi per il prossimo fine settimana di applicare le misure da zona rossa per i festivi e prefestivi, con la salvaguardia dei Comuni più piccoli per gli spostamenti. Dopo aver raccolto i contributi dei presidenti domani si tireranno le somme con il Governo. Stiamo facendo fare un approfondimento ai tecnici in modo da abbassare le soglie dell’Rt per accedere in zona rossa o arancione. Misura che incide sul modello della zonizzazione.

Resterebbe dunque la regola che consente agli abitanti di paesini di meno di 5mila abitanti di spostarsi nei comuni limitrofi purché non raggiungano il capoluogo di provincia, come è avvenuto durante le feste. Il motivo della preoccupazione del governo sono i dati poco rassicuranti degli ultimi giorni e anche le notizie che arrivano dall’Inghilterra.

Speranza, in particolare, ha detto:

Guardiamo all’Inghilterra che ha superato i 60mila contagi al giorno e dobbiamo essere consapevoli del lavoro eccezionale che abbiamo fatto. Dobbiamo usare precauzioni serie perché quella variante ci preoccupa per la velocità di contagio.

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