Soldi agli influencer per denigrare il vaccino di Pfizer. Lo zampino della Russia in Francia

La Russia sembra coinvolta in una campagna online per screditare il vaccino anti-COVID di Pfizer. Ecco cosa sta succedendo in Francia.

La campagna di vaccinazione contro il COVID-19 sta procedendo a passo spedito in tutta Europa e il vaccino della Russia Sputnik V, proprio come la Commissione Europea aveva affermato più volte, non sono serviti per premere sull’acceleratore e, a questo punto, non servirà a raggiungere gli obiettivi che l’UE si era prefissata. Le scorte dei vaccini anti-COVID già approvati dall’EMA – Pfizer/BioNTech, AstraZeneca, Moderna e Johnson & Johnson – continuano ad arrivare senza ritardi e la Commissione Europea sta già rinnovando i contratti con le aziende farmaceutiche che si sono rivelate più affidabili su tutti i fronti.

A qualcuno, però, gli ottimi risultati raggiunti in Europa hanno fatto storcere un po’ il naso e da qualche giorno agli influencer della Francia o altre personalità di rilievo su YouTube stanno arrivando delle strane richieste: soldi per denigrare pubblicamente il vaccino anti-COVID di Pfizer/BioNTech. E tutto sembra puntare verso la Russia.

La reale origine di queste richieste, arrivate a personalità di rilievo nel campo della scienza e della salute, non è stata ancora chiarita. Le proposte di “collaborazione” stanno arrivando da un’agenzia di comunicazione con base a Londra che si sarebbe mossa per conto di un “cliente con un budget colossale” che vuole rimanere anonimo e che vorrebbe rimanessero anonime anche queste “collaborazioni” che consisterebbero in video in cui si parla male del vaccino anti-COVID di Pfizer/BioNTech.

Le segnalazioni stanno arrivando da più fronti, tutte con la stessa richiesta e le stesse indicazioni: presentare le critiche al vaccino in modo naturale, come se fosse la propria opinione e un proprio consiglio ai propri follower sui social media, senza indicare che si tratta di contenuti pagati o sponsorizzati. Il pagamento? 2mila euro per ciascun contenuto pubblicato.

Lo zampino della Russia per screditare il vaccino di Pfizer

La misteriosa agenzia di comunicazione con base a Londra in realtà non esiste. L’indirizzo indicato nelle mail che gli influencer francesi stanno ricedendo è legato ad un centro chirurgico e tutti i membri dello staff di questo centro risultato come impiegati in passato in Russia.

Se l’agenzia di fatto non esiste, i media francesi hanno trovato dei collegamenti tra questa misteriosa agenzia chiamata Fazze e una sua presenza legale alle Isole Vergini. Non solo. Stando al profilo di LinkedIn del CEO di Fazze, già prontamente rimosso, questa misteriosa agenzia opererebbe a Mosca.

Questa campagna di screditamento sembra legata soltanto al vaccino di Pfizer/BioNTech, il più popolare in Francia dopo il caos di AstraZeneca e la causa intentata dall’UE all’azienda anglo-svedese per le presunte violazioni del contratto firmato con la Commissione Europea.

Non è la prima volta che la Russia utilizza metodi simili per influenzare l’Occidente – le elezioni presidenziali negli Stati Uniti sono state l’esempio recente più eclatante – e di fronte agli enormi investimenti fatti dalla Russia sui vaccini anti-COVID, difficili da far digerire anche agli stessi cittadini russi, non è così improbabile usare dei mezzi già collaudati per spingere i cittadini europei a perdere la fiducia nel vaccino di Pfizer/BioNTech e, in un piano decisamente poco credibile da realizzare, spingere l’Unione Europea o anche soltanto la stessa Francia a cercare altri vaccini come lo Sputnik V.

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